Fluytan ridefinisce la conservazione: efficacia, sicurezza e innovazione

Nicolas Tiburzi 24/10/2025 0

Un sostituto innovativo della formalina che rivoluziona la conservazione dei tessuti

Nel mondo della tanatoprassi e non solo, la ricerca di prodotti sempre più efficaci, sicuri e rispettosi dell’ambiente è una sfida costante. Oggi questa sfida trova una risposta concreta in Fluytan, un prodotto brevettato di nuova generazione che si propone come autentico sostituto della formalina, offrendo risultati tecnici e qualitativi mai raggiunti prima.

Oltre la formalina: una nuova era nella conservazione

Per decenni, la formalina è stata la base dei trattamenti conservativi, ma la sua tossicità e le limitazioni operative hanno imposto la necessità di alternative più sicure. Fluytan nasce proprio da questa esigenza, con l’obiettivo di superare i limiti chimici e biologici della formalina mantenendone — e anzi potenziandone — l’efficacia conservativa.

I risultati ottenuti nei test pratici e nell’applicazione quotidiana da parte dei professionisti del settore sono sorprendenti:

  • Eccezionale capacità di reidratazione dei tessuti, che restituisce naturalezza e tono ai tratti del viso e alle aree più delicate.

  • Neutralizzazione immediata di odori, macchie ipostatiche ed ecchimosi, restituendo un aspetto sereno e realistico.

  • Recupero di casi in avanzato stato di decomposizione, un risultato che fino a pochi anni fa sembrava impossibile.

  • Maggiore sicurezza per gli operatori, grazie a una formulazione non tossica e priva di vapori nocivi.

Versatilità scientifica e multidisciplinare

La forza di Fluytan non si limita alla tanatoprassi. La sua stabilità molecolare e la capacità di fissazione tissutale lo rendono ideale anche per applicazioni in medicina legale, genetica, botanica, veterinaria e museologia. In ogni contesto in cui la conservazione e la fissazione della materia organica rappresentano una necessità, Fluytan offre una soluzione moderna, pulita e duratura.

Un nuovo standard professionale

Fluytan non è soltanto un prodotto: è un nuovo modo di intendere la conservazione.
Rappresenta una rivoluzione silenziosa ma profonda, che valorizza la professionalità dell’operatore e restituisce dignità e rispetto al corpo trattato.
Le esperienze raccolte nei laboratori e nei centri di formazione europei mostrano come l’utilizzo di Fluytan migliori sensibilmente la qualità del risultato finale, riducendo al contempo i rischi per chi lavora ogni giorno a contatto con i fluidi conservativi.

Conclusioni

Con Fluytan, la tanatoprassi entra in una nuova dimensione tecnologica e umana: più sicura, più efficace, più rispettosa.
Un’evoluzione che coniuga scienza e sensibilità, tecnica e umanità — perché anche nella conservazione della materia, la vita merita rispetto.

Per informazioni e contatti:
📧 info@fluytan.it
🌐 www.fluytan.it
📞 +39 392 18.18.118

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Andrea Pastore 08/03/2025

La Tanatoprassi: Un'Importante Azione di Sanità Pubblica

La tanatoprassi è una pratica che, sebbene ancora poco conosciuta dal grande pubblico, riveste un ruolo fondamentale nel contesto della sanità pubblica. Essa consiste in una serie di trattamenti conservativi del corpo del defunto, volti a garantirne una migliore presentazione estetica e un rallentamento del processo di decomposizione. Questa disciplina si configura non solo come un supporto per le famiglie in lutto, ma anche come un'importante misura igienico-sanitaria.

Il Ruolo della Tanatoprassi nella Sanità Pubblica

Uno degli obiettivi principali della sanità pubblica è la tutela della salute collettiva attraverso la prevenzione delle malattie e il controllo delle situazioni potenzialmente pericolose per la comunità. In questo contesto, la tanatoprassi contribuisce a:

  1. Prevenire la diffusione di agenti patogeni I corpi in decomposizione possono rappresentare un veicolo per la diffusione di batteri e virus. Grazie alle tecniche di tanatoprassi, è possibile ridurre significativamente il rischio biologico, proteggendo sia gli operatori del settore funerario che i familiari del defunto.

  2. Migliorare le condizioni igienico-sanitarie nei contesti funerari L'uso di soluzioni disinfettanti e conservanti permette di mantenere gli ambienti funerari più salubri, riducendo il rischio di contaminazione ambientale. Questo è particolarmente importante in situazioni di emergenza sanitaria o in presenza di epidemie.

  3. Favorire una gestione più sicura del corpo nei trasporti funebri Il trattamento tanatoprattico è essenziale quando il corpo del defunto deve essere trasportato su lunghe distanze, sia a livello nazionale che internazionale. La stabilizzazione del corpo impedisce la fuoriuscita di liquidi organici e il diffondersi di cattivi odori, migliorando le condizioni sanitarie durante il trasporto.

  4. Supportare la dignità del defunto e il benessere psicologico dei familiari Una presentazione dignitosa del corpo del defunto aiuta i familiari nel processo di elaborazione del lutto. Questo aspetto psicologico è strettamente collegato alla sanità pubblica, poiché un miglior benessere emotivo riduce l'insorgenza di disturbi psicologici legati alla perdita di una persona cara.

L'Integrazione della Tanatoprassi nei Protocolli Sanitari

In molti paesi europei, la tanatoprassi è già regolamentata e riconosciuta come una pratica essenziale per la gestione igienico-sanitaria dei defunti. In Italia, tuttavia, manca ancora una normativa specifica che ne disciplini l'applicazione su larga scala. L'integrazione della tanatoprassi nei protocolli sanitari potrebbe portare numerosi benefici, tra cui:

  • Miglioramento della sicurezza per il personale funebre: grazie all'utilizzo di prodotti chimici sicuri e procedure standardizzate, si ridurrebbe il rischio di esposizione a patogeni.

  • Maggiore efficienza nella gestione delle salme: l'adozione di questa pratica potrebbe snellire le procedure amministrative, facilitando il lavoro delle autorità sanitarie e degli operatori del settore.

  • Adattamento alle esigenze moderne della società: con l'aumento della mobilità internazionale, la tanatoprassi si rivela essenziale per garantire un'adeguata conservazione dei corpi durante i rimpatri e i lunghi trasporti funebri.

La tanatoprassi non è solo una pratica estetica, ma rappresenta una vera e propria azione di sanità pubblica. I suoi benefici in termini di igiene, sicurezza e benessere psicologico sono innegabili e dovrebbero essere riconosciuti e regolamentati a livello normativo. L'integrazione di questa disciplina nella gestione sanitaria dei decessi potrebbe rappresentare un passo significativo verso un miglioramento complessivo della sanità pubblica, contribuendo a garantire dignità ai defunti e sicurezza ai vivi.

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Nicolas Tiburzi 20/09/2024

FORMALDEIDE: APPROVATE NUOVE RESTRIZIONI IN EUROPA

La formaldeide è stata classificata dal 2016 come agente chimico di Categoria 1B (con le frasi di rischio H350 e H341). Questo significa che ci sono prove sufficienti che attribuiscono alla sostanza proprietà cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione negli animali, mentre per l'uomo vi sono solo sospetti. La formaldeide possiede anche proprietà sensibilizzanti per le vie respiratorie, corrosive per la pelle, e un'elevata tossicità acuta.

Presenza e utilizzi della formaldeide
La formaldeide si trova naturalmente in molti organismi viventi e nell'ambiente. È presente in alimenti, frutta e viene prodotta come metabolita endogeno nei mammiferi, attraverso il metabolismo ossidativo.

Oltre alle fonti naturali, la formaldeide viene emessa dai processi di combustione, come le emissioni dei veicoli, impianti di produzione energetica, termovalorizzatori, fiamme libere e fumo di tabacco.

Viene ampiamente utilizzata come intermedio nella produzione di resine, materiali termoplastici e altre sostanze chimiche, a loro volta impiegate in una vasta gamma di applicazioni. Oltre all’industria del legno, dei materiali da costruzione, cosmetici e prodotti medico-sanitari (come disinfettanti), l'uso più delicato riguarda l'ambito alimentare (conservazione e disinfezione degli alimenti).

Tra le principali fonti di emissione di formaldeide si annoverano traffico veicolare, materiali da costruzione, tappeti, tessuti, rivestimenti, vernici e pitture.

Esposizione professionale alla formaldeide
I settori industriali in cui si utilizzano grandi quantità di formaldeide o suoi derivati includono:

- Produzione di resine fenoliche (bachelite), urea e melammina (plastiche, adesivi, schiume isolanti);
- Sintesi di composti chimici (es. 1,4-butanediolo, 4,4′-metilendifenil diisocianato, pentaeritritolo, esametilentetrammina);
- Conservanti;
- Verniciatura e lavorazione del legno;
- Servizi funerari e necroscopici (uso di formalina);
- Disinfettanti e fissativi in ambito medico.

In questi settori, in base al D.Lgs. 81/08, devono essere adottate misure di protezione collettive per limitare l'esposizione dei lavoratori. Inoltre, è obbligatorio fornire dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie e indumenti adeguati.

Restrizioni vigenti
Dal 2016, con la classificazione della formaldeide come cancerogeno di Categoria 1B, i prodotti contenenti formaldeide sono soggetti a restrizioni previste dal Regolamento REACH (Allegato XVII, voce n. 28), che regola le sostanze cancerogene di categoria 1A o 1B.

Il Regolamento vieta l'immissione sul mercato di prodotti con concentrazione di formaldeide pari o superiore allo 0,1%, destinati al pubblico. Tali prodotti devono riportare la dicitura “Uso ristretto agli utilizzatori professionali” in modo visibile e leggibile. Sono previste deroghe solo per medicinali e alcuni combustibili.

Sempre nel 2016, la Regione Lombardia ha approvato una “Linea guida regionale sulla stima e gestione del rischio da esposizione a formaldeide", che fornisce un importante riferimento per la valutazione del rischio.

Nuove restrizioni sull'uso della formaldeide
Negli ultimi anni, l’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha avviato, su richiesta della Commissione Europea, una procedura per introdurre ulteriori restrizioni sulle emissioni di formaldeide da miscele e articoli. Il 10 febbraio 2023, il Comitato degli Stati Membri UE ha approvato questa procedura.

I prossimi passaggi prevedono l'esame da parte del Parlamento e del Consiglio UE, con la pubblicazione finale attesa sulla Gazzetta Europea nei prossimi mesi.

La proposta prevede nuovi limiti di emissione per articoli contenenti formaldeide, in linea con quanto già stabilito per i pannelli di legno dalla norma EN 13986 e dal D.M. 10 ottobre 2008, che regola le emissioni di aldeide formica nei materiali a base di legno. Attualmente, tessuti, pelle e cuoio, già regolati dalla restrizione n. 72 dell'Allegato XVII del Regolamento REACH, dovrebbero restare esclusi.

Le nuove restrizioni vietano l’immissione sul mercato di articoli con emissioni di formaldeide superiori a:

- 0,062 mg/m³ per mobili, articoli a base di legno e veicoli stradali;
- 0,080 mg/m³ per altri articoli.

Sono previste deroghe per articoli destinati a uso esterno, materiali da costruzione, articoli e veicoli esclusivamente industriali o professionali, e per articoli regolati da altre normative, come biocidi, DPI, dispositivi medici e prodotti a contatto con alimenti.

È previsto un periodo di transizione di 36 mesi per la maggior parte degli articoli e di 48 mesi per i veicoli stradali.

La versione inglese del testo approvato è disponibile online.

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Chiara Ricciarelli 17/09/2020

La Tanatoprassi nell’idea di Andrea Fantozzi: un excursus fra evoluzioni e conquiste.

Se negli Stati Uniti ed in alcuni Paesi Europei, la tanatoprassi, arte e tecnica di cura rivolta al trattamento estetico delle salme, è consolidata, in Italia è ancora in via di definizione. L’ attuale conoscenza che il nostro Paese dispone in materia è, per grande parte, dovuta all’ opera di Andrea Fantozzi, precursore e innovatore del settore funerario, nonché Presidente e fondatore dell' A.I.T., Associazione Italiana Tanatoprassi, nel 1990, e dell’ I.N.I.T., Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi, nell’ anno successivo.
Da quel momento, Fantozzi ha contribuito in modo decisivo ad una capillare diffusione ed informazione in materia, anche tramite l’ organizzazione di Giornate di Studio, svolte sotto importanti patrocini, nelle maggiori Città italiane, di concerto con diversi attori istituzionali, quali il Ministero della Sanità, l’ Università, le A.S.L., gli Assessorati alla Sanità, le Province, le Aziende Funebri private e municipalizzate, le Federazioni Funerarie.

Nel 1994 la Regione Abruzzo inseri nel proprio Piano Sanitario La possibilità di svolgere cure di tanatoprassi.; da lì, sono tante le A.S.L. che concedono, via via, il nulla osta per autorizzare la cura di tanatoprassi. Nel 2001, ad Avezzano, l’ I.N.I.T. si attrezza con un’ ampia struttura dedicata alla Scuola di Tanatoprassi, nonché alla ricerca e allo studio dei prodotti usati nel campo, apportando davvero un notevole valore aggiunto in materia di innovazione. Lo scopo dell’ Associazione, profuso fin dai suoi albori, è quello di stimolare le diverse realtà territoriali alla promozione della disciplina, nonché dare impulso a corsi intensivi e seminari specialistici. Tramite l’ organizzazione, durante gli anni, di vari corsi di formazione a livello nazionale, l’intento dell’ Istituto è quello di garantire e mettere a disposizione, in maniera rigorosa, professionisti competenti, esperti e specializzati.
La tanatoprassi si fa piano piano strada nel panorama italiano, anche in campo linguistico: è datato infatti 1998 l’importante ottenimento, da parte di Fantozzi, dell’introduzione del vocabolo “tanatoprassi” all’ interno della Dodicesima Edizione del Dizionario della Lingua italiana Lo Zingarelli, in quanto ormai parte ufficiale del patrimonio del nostro paese. L'iniziativa è di importante valore poiché assoluto riconoscimento per l’ impegno profuso dall’ Associazione, nel tentativo di superare gerarchie funzionali, tramite l’ introduzione di una professione “non convenzionale”, ma di estremo interesse e innovazione. 

È poi, ufficialmente, a partire dal 2003, che I.N.I.T. comincia la ricerca di un rapporto di fiducia e di collaborazione ancora più importante con le istituzioni, attraverso la presentazione al Ministero della Sanità di una proposta di ordinamento organico in materia, che chiede l’ introduzione, nel panorama italiano, delle Case Funerarie o Case di Commiato e l’ inserimento della disciplina nei regolamenti di Polizia Mortuaria. È proprio sull’ input di Fantozzi che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro della Salute Sirchia, decide, l’ anno stesso, di presentare in Parlamento un disegno di legge per introdurre tali argomenti all’ interno della materia funeraria. 
Per ciò che riguarda le Case funerarie, è necessario sottolineare che la loro presenza è imprescindibilmente legata alla figura del tanatoprattore. Luoghi confortevoli, personali, specializzati: al loro interno sono ospitati i defunti prima di pervenire in cimitero, permettendo ai cari dello scomparso di raccogliersi in maniera più intima intorno alla salma ed effettuare, contestualmente, la cura di tanatoprassi, tecnica ed arte che può servire anche, in modo terapeutico, a lenire il dolore della perdita. Lo scopo ultimo è quello di “umanizzare”, per quanto possibile, la morte. Il disegno di legge chiede la previsione all’ interno nel Regolamento di Polizia Mortuaria, anche della disciplina della tanatoprassi, tramite la strutturazione di precise disposizioni in merito, come quelle che già sono presenti per la pratica dell’ imbalsamazione. 
Anche se ad oggi, i vari disegni di legge sembrano essere nell’ oblio, i tentativi e i passi avanti dell’ Associazione vanno verso l’ asserimento e la richiesta di una tutela e una disciplina rigorosa a livello legislativo. Un impegno importante, tanto da svolgere una preziosa attività anche all’ interno del panorama internazionale, con un valido supporto alla stesura dei programmi di formazione, in quei Paesi europei che già hanno adottato la disciplina.

Il prestigio di Andrea Fantozzi e delle sue Associazioni, d'altronde, è indiscusso, come brillantemente testimonia l’ incarico, conferitogli nel 2005, di effettuare il trattamento di tanatoprassi sulla salma di Papa Giovanni Paolo II; tuttavia, sono davvero tanti i personaggi famosi che nel corso degli anni, si sono affidati a I.N.I.T. dopo la morte, quali Benetton, Pavarotti, Pininfarina, Chiara Lubich, Cremonini, Enzo Iannacci, e molti altri. 
Attualmente, la popolarità del settore è in crescita e le prerogative che, con assiduo impegno, Fantozzi sta portando avanti, stanno prendendo forma nella realtà: gli interessati ai corsi e gli iscritti all’A.I.T. sono sempre di più. La formazione è un canale altamente rilevante, con la previsione, da parte dell’I.N.I.T, di percorsi fortemente specializzati, riconosciuti ed accreditati dallo Stato Italiano. Da ricordare, a tal proposito, la collaborazione, ormai da 10 anni, con l’ Università degli studi di Roma Tor Vergata, per la quale, dopo il riconoscimento da parte del Professor Giovanni Arcudi, della validità dei percorsi formativi in ambito igienico sanitario e in ambito di medicina legale, sono stati istituiti corsi organizzati all’interno della sede dell’ Università. 
Ma non solo. Le Case funerarie in Italia si stanno affermando rapidamente, un fenomeno in boom negli anni recenti, particolarmente nelle Regioni del Nord. I servizi di tipo tanatopratico, infine, sono diventati “uno strumento di lavoro” estremamente innovativo, nel suo genere. 
L’ obiettivo delle Associazioni è quello di offrire dunque un servizio quanto più esaustivo, nonché importanti strumenti di approfondimento e di studio. Le conquiste, del resto, non mancano di certo, una fra tutte il brevetto del Fluytan, un prodotto innovativo all’ interno del processo pratico della tanatoprassi. Si tratta di un fluido capace di intervenire brillantemente come conservante, sostituendo, dopo ben 150 anni, la Formalina: esso nasce per conservare l’architettura e la composizione dei tessuti, con un’ efficacia molto più durevole e senza gli spiacevoli inconvenienti della precedente sostanza, quali ad esempio l’ elevata tossicità e gli effetti nocivi, mutagenici ed irritanti. Un fissativo davvero all’ avanguardia, distribuito da ItalTan Srl, e capace di poter essere utilizzato universalmente, in tutta tranquillità, nel campo funerario, ma anche in quello dell'istologia e dell'istopatologia.

Ma Andrea Fantozzi e le sue Associazioni non si fermano sicuramente qui, nel tentativo costante e continuo di restituire un assetto organico, funzionale, e ben organizzato alla materia, dargli visibilità e lustro, fra ricerca e innovazione, con un’attenzione particolare e precisa ai bisogni più “ umanizzati” dell’ evento morte.

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