Fluytan un collaboratore eccellente all'interno delle Case Funerarie e non solo.

Quando un prodotto è fabbricato da persone che trovano importante il proprio lavoro esso sarà inevitabilmente un prodotto d'alta qualità.,,

Chiara Ricciarelli 03/02/2021 0

IL FLUYTAN: RIVOLUZIONARIO FISSATIVO DALLE SORPRENDENTI

PRESTAZIONI!

In questo articolo, conduciamo una panoramica e un' analisi sul FLUYTAN,

fissativo innovativo utilizzabile nel settore funerario (pensiamo alla

Tanatoprassi e Tanatoestetica), ma anche nell'istologia, nell'istopatologia e

nelle tecniche di immunoistochimica. Il FLUYTAN è una validissima

alternativa alla Formalina: scopriamo perché.

 

Esistono fissativi non tossici che permettono di essere utilizzati in una pluralità di

campi, come nel settore funerario, nell'istologia, nell'istopatologia e nelle tecniche

di immunoistochimica?

Oggi la formalina è uno dei fissativi più comunemente usati per la protezione della

materia organica: questo fissativo generalmente è usato diluito con acqua e / o

alcool.

Abitualmente, la formalina viene impiegata come Formalina tamponata al 10%,

prodotto semplice ed economico sì, ma non privo di effetti indesiderati, come alta

tossicità, effetti dannosi sul sistema nervoso e mutageni, irritazioni per pelle e

mucose.

Anche a livello di efficacia d' impiego, l' effetto della formalina non è molto

duraturo nel tempo. Essa infatti viene consumata durante il suo processo

d'azione, in cui il lavoro della luce e dell'ossigeno ne determinano la conversione

in acido formico.

Non solo. La formalina è anche una sostanza tossica. Il pericolo per la salute

umana è stato pienamente confermato anche dall'Agenzia internazionale per la

ricerca sul cancro (AIRC) che nel 2004 l'ha inclusa nell'elenco delle sostanze con

cancerogenicità accertata per la specie umana.

Esiste quindi un' alternativa efficace? Sì, il FLUYTAN, che nasce appunto come

fissativo alternativo.

Vari studi ed esperimenti condotti su cadaveri di animali, sia vertebrati che non,

ma anche nel campo dell'anatomia umana, come conservazione dei cadaveri,

hanno dimostrato la sua utilità ed efficacia.

L' utilizzo del FLUYTAN, infatti, diluito con alcol isobutilico (caratterizzato da bassa

tossicità) e glicerina, è stato sottoposto ad analisi, secondo una scadenza

temporale determinata dai 3 mesi ad un anno.

Dopo una valutazione, in comparazione delle due sostanze, della qualità delle

immagini citistologiche convenzionali in alcuni tipi di campioni di tessuto e il

 

confronto delle prestazioni, dopo tempi fissi diversi e in condizioni di

conservazione, il FLUYTAN ha dimostrato la sua piena efficacia.

Come? Con un' ottima conservazione nel tempo, a temperatura ambiente, di

forma, volume e colore e senza fenomeni putrefattivi del cadavere, per un periodo

medio di oltre sei mesi.

 

Ma c'è di più. Il FLUYTAN, oltre a non essere tossico come la Formalina, fa sì che

non sia necessario, successivamente, nessun altro metodo di conservazione sul

cadavere, garantendo una pluralista di applicazioni (sopra o sotto cute, vascolare

o ad immersione).

Il FLUYTAN in definitiva mantiene e preserva il cadavere, consentendone il

successivo trattamento, conservazione e colorazione dei suoi tessuti utilizzando

più tecniche. Questo fissativo, oltre ad agire rapidamente e ad essere efficace a

lungo, non è tossico per gli occhi, la pelle e il tratto respiratorio, al contrario della

formalina, configurandosi quindi come ottima alternativa.

D' altronde, il FLUYTAN è un fissativo sorprendente e rivoluzionario, utilizzabile in

una pluralità di contesti e discipline.

Nel settore cimiteriale, infatti, il FLUYTAN è concepito come soluzione al

problema della fuoriuscita di liquami cadaverici da cimiteri o tombe a terra.

Tramite l' applicazione diretta sulle parti da trattare, si elimina in pochi minuti il

problema degli odori sgradevoli generati dal liquido che fuoriesce dalla tomba

cimiteriale.

In secondo luogo, il FLUYTAN permette la conservazione del cadavere,

contrastando la proliferazione di batteri e funghi: il corpo può essere preservato

per 2/4 giorni senza che compaiano i segni di decomposizione in assenza di

sistemi o ambienti di refrigerazione. Queste caratteristiche rendono il FLUYTAN

particolarmente adatto per i trattamenti di tanatoestetica e tanatoprassi,

permettendo così di ottenere e mantenere un colore della salma il più possibile

naturale.

ll corpo trattato con FLUYTAN, poi, ha un notevole grado di elasticità e flessibilità

del tessuto, garantendo la possibilità di svolgere tecniche di tanatoprassi su tutti i

tipi di cadaveri. Questa sostanza garantisce una corretta igiene del corpo e

un'evidente naturalezza, elasticità e flessibilità.

 

Ma non solo, il FLUYTAN trova applicazione anche nella ricerca genetica forense

e nella tassidermia.

In medicina legale, infatti è pratica comune che i tessuti biologici fissati in

formalina e possibilmente incorporati nella paraffina debbano talvolta essere

utilizzati come fonte di DNA.

Come abbiamo già detto la formalina è certamente uno dei fissativi più popolari,

ma purtroppo nel tempo questa ha un negativo effetto di degradazione chimica sul

 

DNA, di cui diversi studi hanno dimostrato una significativa perdita di quantità di

informazioni utili dei campioni di tessuti in essa mantenuti.

Rispetto alla formalina, quindi, il fissativo FLUYTAN garantisce una migliore

preservazione degli acidi nucleici e non interferisce particolarmente con le

eventuali indagini medico legali e tossicologiche, in quanto non altera le molecole

esogene eventualmente presenti nei tessuti/fluidi biologici e non disturba la

determinazione dell’alcol etilico. Ciò rende sicuramente il FLUYTAN alleato anche

delle indagini di “molecular profiling”.

Infine, in tassidermia il FLUYTAN permette di conservare nel tempo le “pelli da

studio”, di preservarne il materiale biologico, per renderlo disponibile agli scienziati

per le loro ricerche, e di conoscere più approfonditamente l’anatomia animale.

 

MA VEDIAMO ORA NEL DETTAGLIO COME PUO' ESSERE UTILE ALL'INTERNO DELLE CASE FUNERARIE

E’ la soluzione idonea per una conservazione delle salme, per un periodo che oscilla tra due e quattro giorni. Paralizza il processo di putrefazione, permettendo di esporre il cadavere a temperatura ambiente, senza dover ricorrere alla  conservazione in ambienti refrigerati. Agisce dando grande elasticità ai tessuti, facendo sparire il rigor mortis, attenuando la lividità cadaverica. Per il suo utilizzo non è necessario pulire il cadavere, si applica in modo topico con cotone su tutto il corpo e con profusione sul viso. E' un ottimo conservante che consente di eliminare la lividità cadaverica totalmente. È stato concepito per essere utilizzato in Case Funerarie come in ospedali e domicili.

 

 F L U Y T A N ®

F l u y t a n   p e r  il  s e t t o r e  f u n e r a r i o .

-Tecnica Fluytan di presentazione (FTP) È un procedimento che permette di migliorare e semplificare le operazioni di preparazione del cadavere per la sua esposizione. La sua applicazione è molto semplice, potendosi realizzare anche nel domicilio del defunto in presenza dei familiari, senza la necessità di nessun altro tipo di mezzo ausiliario. L’operazione consiste nello  spalmare con una spugna, o con il contenitore spray già presente nella confezione , circa 25 ml di FLUYTAN TOPIC sul viso, 200 ml per il corpo e altri 5 ml per ogni mano, praticando, simultaneamente, un massaggio nelle suddette zone, per facilitarne la penetrazione epidermica. Questa operazione si realizza in un tempo inferiore ai 5 minuti con un costo minimo di prodotto. Il primo effetto che si ottiene è la scomparsa del “rictus cadaverico”, o la prevenzione della sua comparsa, a seconda della tempistica con cui il prodotto viene applicato, dona l'impressione di non essere di fronte ad un cadavere, bensì ad una persona addormentata. Grazie alla sua applicazione, le operazioni di chiusura degli occhi e della bocca diventano particolarmente agevoli. Inoltre, qualora il cadavere presentasse macchie ipostatiche, o lividi sul volto o sulle mani, queste possono essere eliminate insistendo con il FLUYTAN nella zona interessata esse spariranno dopo qualche decina di minuti.

VANTAGGI

· Prodotto atossico

· Non è necessario dopo l’applicazione nessun altro metodo di conservazione

· Elimina la lividità cadaverica

· Permette una facile applicazioneper via:

* sopracutanea

* sottocutanea

* vascolare

 · Sostituisce completamente la Formalina

 Insomma, il FLUYTAN è un eccellente conservante e fissativo dei tessuti organici, dalle sorprendenti proprietà, alternativa validissima alla formalina.

FLUYTAN è un prodotto distribuito da Italtan SRL. Per conoscere i dettagli e tutte le informazioni utili, puoi visitare  www.fluytan.it

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Julie Carpentieri 17/09/2020

Tanatoprassi: parlano i fatti

Ci sono delle cose, delle tecniche o delle discipline che esistono nei fatti prima di essere codificati. Qualche decennio fa non c’era nessuna norma che disciplinava l’uso dei computer eppure i computer esistevano e nessuno poteva dubitare della loro reale esistenza. Così è della tanatoprassi. Quando la Chiesa la richiede per il proprio pontefice, quando un’università ne sancisce l’apprendimento con un diploma, quando alcune disposizioni regionali la regolamentano, chiedersi se esiste o meno in Italia è stare fuori dalla realtà.

E’ proprio perché esiste che va disciplinata. E’ una materia che ha molteplici risvolti e implicazioni di tipo sociale, morale e anche legale dato il suo crescente utilizzo nel campo della medicina legale, dove in alcuni casi particolari può risultare addirittura determinante.

E’ una materia troppo importante per essere lasciata al dilettantismo e all’improvvisazione. Siamo stati i primi a portare la tanatoprassi in Italia dopo averla studiata in Francia, conseguendo un regolare diploma, ma vogliamo che la tanatoprassi sia di tutti e per tutti e che sia tutelata contro facili speculazioni.

L’obiettivo di TAN è quindi di documentare e informare allargando l’orizzonte al di fuori dei nostri confini non solo geografici ma anche e soprattutto conoscitivi.

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Chiara Ricciarelli 26/03/2021

Niente Case Funerarie nei pressi di un Ospedale!! le autorità “Devono controllare”

Che luoghi scegliere per costruire una Casa Funeraria? La società moderna ha sicuramente bisogno delle Case Funerarie, che hanno, in qualche modo e se vogliamo, il compito di umanizzare il doloroso evento morte: nonostante questo sembra ancora, al giorno d' oggi, essere per certi versi, un tabù, una questione "calda" o in ogni caso, forse, un argomento indigesto.

 

Vero è, tuttavia, che la morte è un doloroso momento che dobbiamo affrontare tutti, prima o poi, ma ciò che in questa sede ci proponiamo di fare è sicuramente porre l' accento sui giusti modi e sulle corrette modalità di gestirlo. Entriamo meglio nel dettaglio dell’ argomento.

 

L' obiettivo finale di questa nostra società dovrebbe certamente essere quello di cercare di umanizzare il più possibile un problema che continua a spaventarci. Ma se analizziamo quello che accade oggi, si può dire davvero che nei fatti sia così?

 

Se guardiamo infatti vicino agli ospedali o alle case di riposo, non certamente di rado troviamo a fare la loro quasi “baldanzosa” presenza i servizi di onoranze funebri o le agenzie funerarie.

 

Quelli, in realtà, sarebbero luoghi dove riposano i malati, che avrebbero bisogno, al contrario, di essere un po' consolati per la loro condizione (vedesi ad esempio tutte quelle belle iniziative fatte per colorare un po’ le giornate di chi vive - in una struttura sanitaria - una condizione certamente non piacevole; come i clown, portatori di un po’ di colore, di un sorriso, ma anche di una qualche speranza).

 

Al contrario, le agenzie funebri e le onoranze funerarie, lì, vicino, sembrano quasi voler ricordare al malato - che malauguratamente si affaccia alla finestra, e le guarda -, che inevitabilmente, giungerà anche il suo momento dell' estremo commiato.

 

Certamente, ci sono da prendere in considerazione le esigenze di imprenditorialità di tali aziende, ma siamo proprio sicuri che tale atteggiamento e prassi vada verso quell' auspicabile tendenza all' umanizzazione della morte e all' inclusione di questo momento all' interno del naturale ciclo di vita degli individui?

 

Della scorretta interpretazione dell' evento morte e della sua cattiva gestione, tra l' altro, ne sono un esempio anche i luoghi tradizionali del trapasso.

 

Nel nostro paese, di solito, fino ad ora - e parliamo ante normative e disposizioni di contrasto al Covid19, che come abbiamo già ricordato nei nostri articoli, hanno sicuramente determinato uno squarcio nel panorama italiano, nonché, non da ultimo per importanza, nel settore funebre -, l 'ultimo saluto al caro defunto scomparso veniva offerto spesso all' interno di strutture familiari e dentro le mura domestiche, nel cui contesto, tuttavia, i familiari e i parenti di solito continuavano a vivere.

 

In quella casa, dunque, la vita continuava, e i ricordi spiacevoli dell'evento, legati anche alla veglia del defunto in luoghi così cari e conosciuti, permanevano.

 

Di solito poi questi cerimoniali erano davvero inadeguati a rappresentare pienamente la volontà e il desiderio delle persone di ricongiungimento, di intimità, di tempo e spazio a disposizione per pregare, ricordare e metabolizzare lo spiacevole e doloroso lutto, soprattutto quando spesso, all' interno delle stesse mura domestiche, i familiari del caro scomparso dovevano assistere ad un via-vai di parenti e amici che venivano a porgere le loro sentite condoglianze e il saluto finale al defunto.

 

Peggio ancora, invece, quello che accadeva e tutt' ora accade, purtroppo, negli ospedali, al cui interno, nelle strutture fredde e “impersonali” degli obitori, realizzati spesso in scantinati al di là del dignitoso, il defunto viene fatto “riposare” in attesa del trasporto.

 

Gli obitori infatti sono sicuramente i luoghi più inadatti a garantire la necessaria esigenza di intimità e riservatezza da parte dei familiari: c’è, invece, bisogno di tempi e di luoghi che possano permettere ai cari dello scomparso la piena manifestazione e espressione della propria sensibilità, delle emozioni e dei sentimenti.

 

Se è vero quindi che la morte è un evento che va accettato e umanizzato, altrettanto vero non è che non si possa fare niente per “sollevarlo” dalla sua aurea tradizionalmente cupa e grigia.

 

Certamente, nessuno può fare “miracoli”, ma, quanto meno, possono essere messe in atto, secondo noi, almeno due “strategie”.

 

Ossia, prima di tutto, evitare la veglia sia in casa, in primis, che tanto meno nei freddi e bui obitori delle strutture ospedaliere, dove spesso e volentieri si assiste ad un profondo degrado e ad una gravissima disattenzione verso l' evento morte, con – nemmeno così poco frequenti – episodi di malasanità (le cronache ne sono tristemente piene).

 

E c’è da dire che è proprio a rimedio a questo, non a caso, che si è assistito al dilagare, anche in Italia, del fenomeno delle Case Funerarie: luoghi idonei, adatti e sereni, nei quali pregare, raccogliersi, prendere tempo e nei quali, cosa non di poco conto, l’ applicazione delle tecniche di Tanatoprassi ha la grande capacità di ridare dignità al caro defunto.

 

Ma secondariamente, è fondamentale, come abbiamo anticipato, evitare di collocare una Casa Funeraria e tanto meno un’ agenzia di onoranze funebri, vicino agli ospedali, alle case di riposo,alle cliniche, dove si respira ancora “vita”.

 

In altre parole e in conclusione, il ragionamento è, quindi, che al di là del lato imprenditoriale, una Casa Funeraria è sicuramente un segnale importante di cambiamento nel panorama culturale italiano, e si spera, precursore anche di rinnovata umanizzazione dell’ evento morte

 

Pertanto, a nostro avviso, forse, la sua costruzione, starebbe certamente meglio vicino ai luoghi, come i cimiteri, dove il percorso del ciclo della vita si dovrà, inevitabilmente, chiudere. Come a dire, un ultimo caro e sentito saluto, in un luogo di pace, prima dell’addio per sempre (per lo meno in questa vita terrena).

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Chiara Ricciarelli 11/11/2020

Toscana e Tanatoprassi: a che punto siamo?

 

Ne parliamo con La Piramide, Casa Funeraria in Versilia

 

La tanatoprassi è un trattamento "post-mortem" che si occupa della

conservazione, cura igienica e presentazione estetica del corpo dopo il suo

trapasso: mentre è molto diffusa al Settentrione, in Toscana, ossia nella

Regione che prenderemo in esame per quest' articolo, sembra ancora non

essere ben radicata. Ne parliamo con La Piramide, Casa Funeraria in

Versilia.

In Toscana, viene praticata la tanatoprassi? Fra Case Funerarie e Sale o

Cappelle del Commiato, in Toscana, esistono ad oggi 29 strutture. Per la

maggior parte si tratta di Sale del Commiato, mentre sono 5 le Case Funerarie,

all' interno delle quali, tuttavia, risulta, da una ricerca da noi svolta, che non

vengono praticate particolari tecniche di tanatoprassi.

Questo mese abbiamo intervistato La Piramide, in Versilia, per parlare di

tanatoprassi e di organizzazione del rito funebre all' interno di una Casa

Funeraria. Ci siamo interfacciati con Emanuele Ricci, titolare, e Roberto

Rebughini, direttore delle Onoranze Funebri.

“All' interno della Vs. Casa Funeraria, viene praticata la tecnica della

tanatoprassi?”

Al momento, no. Adottiamo una serie di procedure per garantire e controllare le

condizioni del cadavere durante la sua permanenza all' interno della struttura;

per quanto riguarda invece la conservazione della salma stessa, in questa Casa

Funeraria, non usiamo mettere in pratica tecniche di tanatoprassi.

Ad esempio, cambiamo l' aria all' interno della sala, almeno 7 volte ogni ora.

Inoltre ci occupiamo del controllo dell' umidità e del controllo della salma, della

temperatura corporea e dei movimenti. Qualora si verificasse un evento in

questo senso, la nostra struttura è dotata di appositi dispositivi di allarme e

segnalazione.

Quella che viene chiamata comunemente “imbalsamazione” della salma, o in

termini migliori la sua cura e conservazione, invece, purtroppo, non è una

pratica molto usata qui nella nostra Regione, tanto che in 20 anni che

esercitiamo la nostra professione, ci è capitata una volta sola una richiesta in

questo senso. Ma stiamo parlando di 12 – 13 anni fa.

Attualmente, bisogna ammettere che nessuno dei nostri clienti ci ha manifestato

particolari richieste od esigenze in questo senso. C'è da dire che purtroppo i

tempi sono anche quelli che sono, dove le famiglie, soprattutto quelle di media

“classificazione” sociale, tendono spesso a risparmiare sulla cerimonia funebre,

 

prediligendo riti minimali.

Prova questa che la tanatoprassi, importante tecnica di cura, conservazione e

trattamento estetico della salma, non è ancora diffusa molto nel nostro Paese, o

quanto meno, praticamente quasi del tutto assente sul nostro territorio toscano.

Tuttavia, sarebbe importante una sensibilizzazione della cultura della nostra

società e dei nostri usi e costumi e tradizioni, per riconoscere l' importanza di

una pratica che è di notevole aiuto, sia dal punto di vista dell' igiene che dal

punto di vista della cura dell' ultima immagine del caro defunto scomparso.

“Come è nata la Vs. Casa Funeraria e cosa la contraddistingue?”

La Casa Funeraria è un luogo di ritiro e di preghiera, dove si respira intimità,

calore umano e sensibilità. Onoranze Funebri La Piramide è un azienda

giovane. Dopo quasi 20 anni nel settore, il titolare Emiliano Ricci, infatti, ha

intrapreso questo percorso 2 anni fa. La nostra è una struttura unica perché è la

sola casa funeraria della Versilia, nata adiacente all' area ospedaliera.

Ci sono, al suo interno, 3 Sale del Commiato ed ogni spazio è personalizzabile

per il proprio credo. Nelle Sale, si trova un monitor 38 pollici, dove

tradizionalmente, viene proiettato il manifesto funebre, ma c'è la possibilità di

mettere anche video o una canzone.

I congiunti e i familiari, così, hanno la possibilità di vegliare il proprio caro per

circa 24 ore, fino ad un massimo di 48, anche se non se ne consiglia il

prolungamento oltre questi tempi, per ovvie ragioni igieniche. Ecco quindi, che,

come dicevamo prima, le tecniche di tanatoprassi verrebbero, in queste

occasioni, davvero in aiuto per prolungare la veglia e per offrire il miglior

ricordo del caro scomparso, garantendone un' immagine quanto più dignitosa

possibile, e cercando di alleviare le sofferenze che è necessario spesso

affrontare nel fine vita.

Gli spazi interni sono molto curati, con arredamenti minimalisti ma efficaci per

trasmettere una sensazione di serenità, di quiete, di intimità e di preghiera.

L' ambiente intorno, poi, è degno di nota. La Casa Funeraria nasce all' interno di

una verde pineta, la struttura ha una bella vetrata che offre uno spazio arioso, le

pareti sono dorate, una diversa dall' altra, a testimonianza delle varie

sfaccettature umane. Ci sono anche alcune lastre di vetro, tutte alte uguali:

questo significa che siamo tutti uguali su questa terra.

Abbiamo un percorso, quello dell' acqua, che simboleggia la nascita, ma anche

il percorso della vita, con un paio di ostacoli e un vortice finale, che riporta all'

origine di tutto, come il ciclo di tute le cose.

Certamente, la Casa funeraria è ben diversa da una più semplice Cappella del

Commiato, dove per legge non si può tenere la salma aperta, e che ospita,

quindi, i cadaveri a cassa chiusa; per non parlare delle strutture ospedaliere,

ben più fredde e “ ostiche”.

 

“Qual' è lo scopo della Casa Funeraria? Come cambia, in questo senso, il

rapporto con le persone?”

Se vogliamo dirlo in poche parole, la finalità della Casa Funeraria è trasmettere

questo concetto: umanizzare e valorizzare anche un evento così tanto doloroso,

come l' evento morte. La perdita di un caro congiunto è sempre un evento

traumatico e destabilizzante, ma quello che apprezzano i clienti di una Casa

Funeraria è proprio il calore umano. Il personale mantiene un rapporto

particolare con la famiglia: nella Casa Funeraria, si è a contatto con la famiglia

8 - 10 ore durante la veglia funebre, si ha un rapporto giornaliero e quotidiano,

un rapporto continuativo, se vogliamo, e sicuramente tutto ciò è molto diverso

rispetto alle tradizionali attività che si svolgono in un luogo “freddo” come può

essere l' obitorio, dove il personale dell' impresa funebre si occupa delle

semplice attività ordinarie.

Le persone vedono sicuramente il nostro lavoro in modo diverso. Diciamo che

questa differenza si fa sentire molto. Un tempo, e parlo di 20 o 30 anni fa, si

faceva di tutto per poter vegliare il caro congiunto a casa. Adesso le cose però

sono cambiate: spesso e volentieri gli spazi delle mura domestiche sono quelli

che sono e sono mutate anche le esigenze familiari. Ci sono bimbi piccoli...

oppure, parenti che fanno visita a qualsiasi ora. In una Casa Funeraria è un' altra

cosa, l' ambiente è più intimo e raccolto, si ha tempo a disposizione in un

contesto di “tranquillità.”

Certo, si parla di un contesto più sano, anche igienicamente, anche se le

tecniche di tanatoprassi darebbero indubbiamente un nuovo impulso in questo

senso, contribuendo a migliorare il settore e sensibilizzare verso un' ottica

diversa, per porre massima attenzione sulla cura, sull' igiene, sull' estetica per

offrire un' immagine quanto più serena possibile del caro scomparso.

In questo modo, inoltre, si potrebbero, col tempo, correggere anche molte

concezioni. Il rito funebre sta cambiando, e nonostante il tabù e la riluttanza

verso le tematiche della morte siano sempre presenti (ci permettiamo di

segnalare anche una certa mancanza di valori, soprattutto da parte delle nuove

generazioni), il nostro auspicio è sicuramente quello di poter rivalorizzare e

umanizzare, a livello di costumi e di società, di pensieri, e di credi, questa fase

così importante della nostra esistenza.

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