"I cinesi che non muoiono mai” : gli affari funebri della camorra
Nicolas Tiburzi 24/08/2021 0
Una dichiarazione del pentito Alfonso Mazzarella svela “gli affari funebri” della camorra sulle salme dei cinesi.
L’indagine
“Il container dondolava mentre la gru lo spostava sulla nave. Come se stesse galleggiando nell’aria, lo sprider, il meccanismo che aggancia il container alla gru, non riusciva a dominare il movimento. I portelloni mal chiusi si aprirono di scatto e iniziarono a piovere decine di corpi. Sembravano manichini. Ma a terra le teste si spaccavano come fossero crani veri. Ed erano crani. Uscivano dal container uomini e donne. Anche qualche ragazzo. Morti. Congelati, tutti raccolti, l’uno sull’altro. In fila, stipati come aringhe in scatola. Erano i cinesi che non muoiono mai. Gli eterni che si passano i documenti l’uno con l’altro. Ecco dove erano finiti. I corpi che le fantasie più spinte immaginavano cucinati nei ristoranti, sotterrati negli orti d’intorno alle fabbriche, gettati nella bocca del Vesuvio. Erano lì. Ne cadevano a decine dal container, con il nome appuntato su un cartellino annodato a un laccetto intorno al collo. Avevano tutti messo da parte i soldi per farsi seppellire nelle loro città in Cina. Si facevano trattenere una percentuale dal salario, in cambio avevano garantito un viaggio di ritorno, una volta morti. Uno spazio in un container e un buco in qualche pezzo di terra cinese”.
Inizia così il libro di Roberto Saviano, Gomorra. Un libro che ha restituito allo scrittore napoletano tante lodi quanto accuse. Un’indagine giornalistica, un romanzo storico: dov’è la verità? Dove il romanzato?
DOVE VANNO A FINIRE I CINESI MORTI IN ITALIA?
Ecco la mia spiegazione seria a quello che forse è il quesito per eccellenza che attanaglia, non solo gli italiani, ma chiunque abbia mai avuto a che fare con l’Asia in generale : e poi volevo segnalarvi le interessanti Obiezioni in merito fatte dai ragazzi di AssoCina (italo-cinesi di seconda generazione). https://www.associna.com/it/2006/12/30/gomorra-i-cinesi-morti-trasportati-nei-container/
CHE FINE FANNO I CINESI MORTI IN ITALIA
Contrariamente a quanto affermano le ironiche dicerie, ammettiamolo, completamente prive di tatto, nei confronti di un argomento che andrebbe invece trattato con rispetto, i defunti cinesi non vengono sotterrati alla meglio, gettati in mare o serviti sulle tavole dei ristorantini gestiti dai loro connazionali. È tantomeno possibile poi parlare di immortalità dovuta alla “miracolosa” medicina tradizionale cinese.
“Ma allora perché non ho mai visto un funerale cinese?”
I motivi sono diversi e legati a questioni di carattere culturale e sociologico:
Per prima cosa va tenuto presente il fatto che l’emigrazione di massa cinese in Italia è un fenomeno relativamente recente. Sebbene, infatti, si siano registrati numerosi ingressi durante gli anni 80’ del Novecento, il vero e proprio boom dell’immigrazione cinese in Italia si è verificato nei decenni successivi, per cui, l’età media degli immigrati è decisamente bassa.
Ad oggi, il 48,6% di essi ha meno di 30 anni e solo il 2,0% ha un’età superiore ai 60 anni.
Va poi considerato che, per la cultura cinese, morire nella propria casa rientra nella concezione di “buona morte”: pertanto trascorrere in patria l’ultima fase della propria vita è un desiderio comune a molti cinesi.
Va inoltre considerato che curarsi in Cina, per i cinesi, è certamente più facile ed economico.
Quando però la morte sopravviene senza lasciare il tempo di prendere le ultime decisioni in merito, restano due opzioni: la prima è quella di seppellire il defunto in uno dei cimiteri della Penisola, che, contrariamente a quello che si afferma senza fondamento, ospitano anche tombe di cinesi morti in Italia; la seconda è quella di rimpatriare la salma o, come accade nella maggior parte dei casi, le ceneri nel Paese di Mezzo, per fa sì che esse beneficino dei riti funebri del culto professato.
I RITI FUNEBRI CINESI
I riti, notevolmente semplificati dai tempi del “Grande Balzo” (1958- 1959), variano in base alla credenza della famiglia e allo status sociale del defunto.
In ogni caso essi rappresentano per i cinesi, un momento determinante nel passaggio dalla vita terrena all’aldilà e un rito male organizzato influirebbe non solo sul destino dello spirito, ma anche sulla sorte della famiglia del defunto.
Non è però sempre possibile, per le famiglie cinesi emigrate in Italia, osservare in terra straniera tutte le proprie tradizioni: pratiche come quelle di bruciare soldi e oggetti di carta o di onorare il defunto con la veglia continuata nelle camere mortuarie non sono consentite.
In genere i familiari rimediano bruciando i piccoli oggetti di carta all’aperto e accendendo candele e diffondendo musica all’interno della camera.
Anche il tradizionale corteo che accompagna la salma con musica e scoppio di petardi durante il percorso dalla casa al cimitero, ormai sopravvissuto soltanto nelle aree rurali cinesi, è difficilmente avvistabile in Italia.
Qui, infatti, le famiglie preferiscono trasferire direttamente il feretro dalla abitazione al luogo di sepoltura.
Il colore legato al lutto, nella cultura Cinese, è il bianco, ovvero l’assenza di colore. Bianchi sono i fiori, i foglietti di carta appesi alle porte e bianchi sono anche i panni che coprono il capo dei familiari del defunto.
I foglietti di carta rossi, invece, proteggono i presenti dalla energia mortale. Per scongiurare l’eventualità che partecipanti alla veglia subiscano un lutto in famiglia, vengono coperti o rimossi gli specchi: sarebbe la visione della bara riflessa a causare la nefasta conseguenza.
La bruciatura di incensi è considerata molto importante perché si ritiene renda possibile laconnessione tra il mondo dei vivi e l’aldilà.
A cerimonia finita, secondo la tradizione, la famiglia non può tornare direttamente a casa, perché sarebbe di cattivo auspicio; in genere i presenti prendono parte ad un banchetto in memoria del defunto.
Potrebbero interessarti anche...
Redazione TanMagazine 17/05/2021
FUNERALI LOW COST: LA TRUFFA E' DIETRO L' ANGOLO!
Si può davvero pensare di optare per un funerale low cost ed avere un servizio di qualità? Oggigiorno il fenomeno delle imprese funebri che propongono funerali low cost ed all inclusive a prezzi ben al di sotto della media, sui 900 – 1200 euro, sta prendendo sempre più piede all' interno del settore funerario. Ma cosa si cela dietro a questi prezzi ridicoli?
Quanto costa un funerale in Italia, oggi? Il costo della cerimonia che accompagna l' estremo commiato al defunto è sicuramente variabile ed è in funzione del servizio che si vuole organizzare: ecco che, se ipotizzare un minimo di prezzo dal quale poter partire è piuttosto semplice, il limite massimo da raggiungere è ovviamente soggettivo, ma, considerata l' attuale tendenza delle famiglie a tenere sempre più sott'occhio il portafoglio, il tetto non sarà altissimo.
Al contrario, invece e piuttosto, più verosimilmente sarà una corsa al ribasso. Ma bisogna fare attenzione al servizio e alla qualità!
Attualmente, il prezzo medio di un funerale completo, da parte di aziende serie e professionali, può essere ascritto in un range che va dai 2000 euro circa (o anche qualcosina meno, in caso di un servizio economico) ai 3000 e passa, ma si possono raggiungere anche i 4 - 5mila euro per funerali più prestigiosi e di lusso, considerando anche che - oltre alle pratiche burocratiche, alla cassa e ai suoi accessori, al carro e al trasporto e alle tradizionali attività che l' impresa funebre svolge -, ci sono da pagare le tasse e i costi del cimitero e dei loculi, a patto che non si opti per la cremazione della salma.
Se è un dato di fatto che il rito funebre sia un servizio - anche nel caso del più essenziale -, non propriamente fra quelli più a buon mercato, altrettanto vero è, comunque, che nel prezzo rientra la serietà dell' azienda, la professionalità, la competenza, l' esperienza nel settore e il rispetto delle normative. Ma non sempre, purtroppo, è così.
Infatti non è certo una novità che oggi si assista, anche non di rado, da parte di alcuni impresari del settore, alla messa in atto di tentativi che possono essere definiti di vero e proprio declassamento del servizio funebre, proponendo funerali low cost ed all inclusive a prezzi che si aggirano sui 900 – 1200 euro.
Tuttavia, coloro che offrono funerali a prezzi bassissimi, rispetto alla media generale, vogliono sì fare certamente numero o meglio “cassa” ma senza badare al servizio e all' eccellenza, cercando letteralmente di rubare i funerali alle aziende che in realtà investono e mantengono alta la qualità, la competenza e professionalità.
La proposta di prezzi scandalosi si riflette in scelte che, tra l' altro, non rispettano minimamente le norme ministeriali e la stessa Agenzia delle Entrate è intervenuta più volte sulla questione, scaturendo controlli ed indagini in casi specifici: laddove un funerale scende sotto i 2000 euro circa, di sicuro c'è qualcosa che non va!
Queste sono imprese che, senza luoghi comuni, cercano proprio di rovinare e di screditare il settore, e in molti casi non emettono nemmeno regolare fattura.
I legni usati poi sono spesso di scarsa qualità, il cui spessore è ben al di sotto alle normative ministeriali e di quelle del Regolamento di Polizia mortuaria, e le cui caratteristiche non sono certamente in regola.
Le bare vengono costruite all' interno di squallidi garage, per far fronte all' immediata richiesta e all' urgenza del bisogno, in un momento, peraltro, in cui i parenti e i familiari, addolorati e rattrististi dalla perdita, sono psicologicamente più labili, manifestando maggiore debolezza e manipolabilità, e prendendo per buona anche una soluzione come quella, la quale oltre a fare fronte in tempi rapidi alla propria richiesta, sembra anche alquanto allettante dal punto di vista economico.
Tuttavia, tutto questo si svolge non solo a discapito di quelle aziende solide e professionali che, con tenacia, mirano ad offrire ancora un servizio di qualità, ma anche a danno della famiglia che, non sapendo, acquista una cassa che all' impresa sarà costata sì e no forse un centinaio d' euro - costruita con modalità e materiali non a norma -, provocando problemi anche all' interno dei cimiteri, dove queste bare, col tempo, non riescono certamente nemmeno a contenere i gas e i liquami che la salma inevitabilmente sprigiona.
Attenzione quindi perché si sa… regalare, non regala niente nessuno!!! Infatti, le truffe sono sempre dietro l' angolo.
Si va dal caso in cui a Roma, qualche tempo fa, si promettevano, telefonicamente, a vecchietti ingenui e ignari del losco tranello, funerali low cost, in occasione del loro proprio futuro funerale - un pacchetto all inclusive con tanto di bara e vestizione compresa, con pagamento dell' anticipo e consegna a domicilio, al momento della dipartita -, e poi successivamente, ritirato l’acconto, o il saldo, della presunta impresa funebre non era rimasta nemmeno l' ombra; a quello, sempre di qualche anno fa, (quantomeno questa volta il funerale era stato svolto!) di un' agenzia nel padovano che aveva ricorso a questa scontistica, proponendo funerali a partire da 1450 euro, quando una signora, affidatasi all' azienda dopo la morte del marito, si è vista lievitare il conto fino a 3900 euro, per “presunti servizi aggiuntivi al prezzo base” - così si era giustificata infatti l' impresa (nel caso, il peso di 155 di chili del defunto, che non rientrava nella cassa standard, inclusa nell' offerta a basso budget, l' uscita serale e il maggior numero di personale impiegato).
Ma questo non è certo l' unico caso in cui la promessa per cui con un prezzo ridicolo si possa avere un “funerale completo” viene regolarmente mandata a quel paese, perché invece che “tutto compreso”, costosi servizi aggiuntivi, peraltro di dubbia qualità, ed accessori non compresi nel pacchetto iniziale, vanno sempre inevitabilmente ad alzare la parcella.
Non sono certo nuovi, poi, i casi di sciacallaggio. C'è chi blocca i parenti del defunto in ospedale per tentare di vendergli i loro servizi a prezzi vergognosi, e chi si arma di manifesti e cartelloni pubblicitari a mezzo stampa.
Così, si può ricordare il caso, qualche anno addietro, di un' impresa di pompe funebri nel fiorentino che aveva divulgato in bella mostra manifesti che pubblicizzavano "funerali completi a 990 euro": una promozione che era utilizzata solo per attirare clienti ma che si era rivelata non veritiera, presupponendo, in quella situazione, anche l' intervento dell' Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria (Iap)", che ne ordinò la rimozione, sotto richiesta della Presidente Regionale della Federazione Comparto Funerario Italiano della Toscana; la quale era intervenuta a precisare, essa stessa, che era impossibile che delle imprese funebri regolari - soddisfacendo tutti i requisiti previsti dalla normativa, con personale assunto regolarmente-, potessero proporre prezzi così bassi.
Cosa bisogna fare quindi per non incorrere in simili tranelli ed essere sicuri di scegliere un’impresa funeraria seria e professionale?
Un servizio funebre completo ha senz' altro molte componenti e molti costi. Pertanto, prima di tutto, è indispensabile che ci sia la massima trasparenza tra operatori e clienti: ossia che coloro che sono colpiti da un lutto, in un momento di così particolare fragilità, possano avere i servizi richiesti, nei tempi concordati e senza sorprese sui costi. E seconda cosa, è fondamentale puntare sulla professionalità di imprese competenti e con una solida esperienza nel settore.
E se si vuole risparmiare sul funerale, certamente lo si può fare, scegliendo un servizio essenziale, ma attenzione alla qualità!
Legni come il mogano o il rovere sono legni più pregiati, e costosi. Dunque prediligere legni come l' abete, il pino o il ciliegio permette senza dubbio di stare più contenuti coi costi: inoltre, anche optare per finiture economiche ed essenziali consente di risparmiare.
Ma attenzione: la cassa proposta, anche se economica, deve essere comunque di buona fattura.
Secondariamente, il trasporto, dove scegliere un modesto furgoncino vetrato è ben diverso da un carro funebre lussuosissimo, e i fiori - a cui qualcuno spesso rinuncia in favore delle opere di bene” -, ma che, se si vogliono comunque, devono essere sempre freschi e ben presentati. Per finire non è possibile lesinare nemmeno sul personale, che deve essere sempre disponibile e competente, ben organizzato e di buona presenza durante il servizio.
Fare attenzione a queste variabili è importante, ricordando sempre dunque che, nel settore funebre, ma questo vale anche come regola generale, laddove il prezzo di un servizio è troppo basso quasi sicuramente si trova la fregatura!!
Barbara Ruscitti 03/01/2025
Dall'Addio alla Formalina alla Sostenibilità: La Rivoluzione di Fluytan ed Ecofluytan nel mondo funerario e sanitario
Negli ultimi anni, il settore funerario e quello della tanatoprassi hanno subito una profonda trasformazione, spinta dalla necessità di adottare pratiche più sicure, sostenibili e rispettose dell’ambiente. Uno dei cambiamenti più significativi è rappresentato dall’eliminazione della formalina, una sostanza chimica tradizionalmente utilizzata nella conservazione dei corpi, e la sua sostituzione con prodotti innovativi come Fluytan ed Ecofluytan.
Il problema della formalina
La formalina, una soluzione acquosa di formaldeide, è stata per decenni un elemento cardine nelle pratiche di conservazione dei corpi grazie alla sua efficacia nel ritardare i processi di decomposizione. Tuttavia, studi scientifici e rapporti sanitari hanno evidenziato i suoi effetti nocivi non solo sulla salute degli operatori, ma anche sull'ambiente e sulle comunità circostanti.
Rischi per la salute
La formaldeide, componente principale della formalina, è stata classificata come cancerogena di gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). L’esposizione prolungata può provocare:
-
Problemi respiratori cronici: Irritazione delle vie respiratorie, tosse persistente e asma professionale.
-
Effetti dermatologici: Irritazione cutanea e dermatiti da contatto.
-
Patologie gravi: Un aumento del rischio di tumori nasofaringei e leucemie, in particolare tra il personale esposto frequentemente a questa sostanza.
Impatto ambientale
Negli ambienti cimiteriali, le esalazioni di formaldeide derivanti dalla decomposizione di corpi trattati con formalina rappresentano un serio problema. Le sostanze rilasciate possono contaminare il suolo e le falde acquifere, ponendo rischi ecologici e sanitari alle comunità circostanti. Allo stesso modo, negli ospedali e nei laboratori di tanatoprassi, la dispersione di vapori di formaldeide nell'aria è associata a un aumento di inquinamento indoor, rendendo necessarie misure di mitigazione onerose e non sempre efficaci.
Fluytan ed Ecofluytan: una soluzione innovativa e sicura
In risposta a queste criticità, l’industria funeraria ha sviluppato alternative ecologiche e sicure come Fluytan ed Ecofluytan. Questi prodotti rappresentano una nuova generazione di conservanti per la tanatoprassi, progettati per rispettare sia la salute degli operatori che l’ambiente.
-
Fluytan: Si distingue per la sua formulazione avanzata, priva di formaldeide, che mantiene un’alta efficacia nel ritardare la decomposizione senza esporre gli operatori a sostanze nocive. Garantisce un risultato professionale e sicuro anche in condizioni operative difficili.
-
Ecofluytan: Progettato con un approccio ecocompatibile, questo prodotto utilizza ingredienti biodegradabili che riducono l’impatto ambientale. Non solo è sicuro per gli operatori, ma contribuisce attivamente a preservare l’ecosistema, evitando la contaminazione di terreni e acque.
Benefici per il settore e la società
L’introduzione di Fluytan ed Ecofluytan nel settore funerario e ospedaliero apporta numerosi vantaggi:
-
Sicurezza per gli operatori: Eliminare la formalina riduce drasticamente i rischi sanitari per i professionisti della tanatoprassi e del settore ospedaliero, migliorando le condizioni di lavoro e il benessere generale.
-
Tutela ambientale: L’utilizzo di fluidi ecocompatibili contribuisce a ridurre l’impatto negativo sull'ambiente, garantendo che le pratiche funerarie siano sostenibili e rispettose delle risorse naturali.
-
Conformità normativa: L’uso di prodotti alternativi permette alle aziende di adeguarsi alle normative ambientali e sanitarie più recenti, riducendo i rischi legali e i costi associati alla gestione di sostanze pericolose.
-
Immagine responsabile: Le aziende che adottano soluzioni innovative come Fluytan ed Ecofluytan si posizionano come leader di settore, promuovendo un'immagine di responsabilità sociale e ambientale.
Sfide e prospettive future
La transizione verso l’utilizzo di prodotti alternativi non è priva di ostacoli. La formazione del personale, l’adeguamento delle infrastrutture e i costi iniziali di implementazione rappresentano sfide significative. Tuttavia, i benefici a lungo termine in termini di sicurezza, sostenibilità e reputazione superano di gran lunga queste difficoltà.
Le prospettive future per il settore funerario e ospedaliero sono promettenti. L’adozione di tecnologie avanzate e la promozione di soluzioni sostenibili come Fluytan ed Ecofluytan segnano un cambiamento culturale e operativo significativo. Questi prodotti non rappresentano solo un progresso tecnologico, ma un impegno concreto verso un futuro più sicuro e rispettoso per la salute umana e il pianeta.
Nicolas Tiburzi 24/10/2025
Fluytan ridefinisce la conservazione: efficacia, sicurezza e innovazione
Un sostituto innovativo della formalina che rivoluziona la conservazione dei tessuti
Nel mondo della tanatoprassi e non solo, la ricerca di prodotti sempre più efficaci, sicuri e rispettosi dell’ambiente è una sfida costante. Oggi questa sfida trova una risposta concreta in Fluytan, un prodotto brevettato di nuova generazione che si propone come autentico sostituto della formalina, offrendo risultati tecnici e qualitativi mai raggiunti prima.
Oltre la formalina: una nuova era nella conservazione
Per decenni, la formalina è stata la base dei trattamenti conservativi, ma la sua tossicità e le limitazioni operative hanno imposto la necessità di alternative più sicure. Fluytan nasce proprio da questa esigenza, con l’obiettivo di superare i limiti chimici e biologici della formalina mantenendone — e anzi potenziandone — l’efficacia conservativa.
I risultati ottenuti nei test pratici e nell’applicazione quotidiana da parte dei professionisti del settore sono sorprendenti:
-
Eccezionale capacità di reidratazione dei tessuti, che restituisce naturalezza e tono ai tratti del viso e alle aree più delicate.
-
Neutralizzazione immediata di odori, macchie ipostatiche ed ecchimosi, restituendo un aspetto sereno e realistico.
-
Recupero di casi in avanzato stato di decomposizione, un risultato che fino a pochi anni fa sembrava impossibile.
-
Maggiore sicurezza per gli operatori, grazie a una formulazione non tossica e priva di vapori nocivi.
Versatilità scientifica e multidisciplinare
La forza di Fluytan non si limita alla tanatoprassi. La sua stabilità molecolare e la capacità di fissazione tissutale lo rendono ideale anche per applicazioni in medicina legale, genetica, botanica, veterinaria e museologia. In ogni contesto in cui la conservazione e la fissazione della materia organica rappresentano una necessità, Fluytan offre una soluzione moderna, pulita e duratura.
Un nuovo standard professionale
Fluytan non è soltanto un prodotto: è un nuovo modo di intendere la conservazione.
Rappresenta una rivoluzione silenziosa ma profonda, che valorizza la professionalità dell’operatore e restituisce dignità e rispetto al corpo trattato.
Le esperienze raccolte nei laboratori e nei centri di formazione europei mostrano come l’utilizzo di Fluytan migliori sensibilmente la qualità del risultato finale, riducendo al contempo i rischi per chi lavora ogni giorno a contatto con i fluidi conservativi.
Conclusioni
Con Fluytan, la tanatoprassi entra in una nuova dimensione tecnologica e umana: più sicura, più efficace, più rispettosa.
Un’evoluzione che coniuga scienza e sensibilità, tecnica e umanità — perché anche nella conservazione della materia, la vita merita rispetto.
Per informazioni e contatti:
📧 info@fluytan.it
🌐 www.fluytan.it
📞 +39 392 18.18.118