Parliamo di……funerali.

Nicolas Tiburzi 21/06/2021 0

È, per la maggior parte delle persone, un argomento difficile perché implica necessariamente un pensiero serio sulla propria mortalità. C'è anche la preoccupazione, perfettamente naturale, che parlare di morte possa essere angosciante per amici e familiari. Noi di TanMagazine crediamo che sia ora di cambiare il nostro modo di pensare. Se possiamo parlare apertamente della morte, diventa demistificata, meno spaventosa e più ampiamente accettabile come argomento di conversazione. Siamo tutti felici di parlare della nascita dei nostri figli, di quale sollievo dal dolore abbiamo avuto, dell'ospedale o del parto in casa, di chi c'era. Se applichi le stesse domande in relazione alla morte, è probabile che sia una chiacchierata piuttosto breve!

Studi recenti mostrano che solo il 5% circa delle persone in Italia ha pianificato ciò che vuole che accada dopo la propria morte.

Purtroppo, questo accade alla maggior parte di noi. Il tema della morte e dei funerali non si pone finché non diventa necessario in caso di vecchiaia, cattiva salute o malattia terminale. Non ha più senso parlarne quando siamo in buona salute? L'argomento è molto più facile da affrontare quando non è urgente o imminente ma un evento astratto in un lontano futuro?

Se trovi davvero difficile affrontare l'argomento con i tuoi cari, scrivi allora alcuni pensieri. Fai un elenco delle cose che desideri spiega come vorrai la cerimonia funebre, questo permetterà ai dolenti di seguire le tue volontà che, altrimenti, potrebbero non essere eseguite.  Scegliere le canzoni che vorresti fossero suonate al tuo funerale è un argomento abbastanza facile da cui iniziare ed è quello su cui la maggior parte delle persone ha un'opinione. Genera la conversazione, fai domande – Cosa ne pensi di questo?….Hai qualche idea a riguardo? Sebbene sia importante che i tuoi desideri siano soddisfatti, è bello che la famiglia si senta inclusa e coinvolta. È la pace della mente per tutti: ricevi l'addio che desideri e la tua famiglia ne trarrà conforto.

Un po' di ricerca potrebbe essere utile per assicurarsi che ciò che si desidera sia realizzabile. Potrebbe non essere possibile far sparare le tue ceneri da un cannone nello spazio anche se è davvero quello che vuoi! Ma sarai in grado di trovare qualcosa di simile che sia fattibile.

Stiamo migliorando, come nazione, nel parlare della morte. La presenza di Death Cafe anche in Italia negli ultimi anni mostra che stiamo lentamente affrontando l'argomento. Se non hai familiarità con l'idea, è fondamentalmente un'opportunità per le persone di stare insieme, in un caffè, e avere una discussione informale sulla morte.

Quindi, che sia al pub davanti a una birra con un amico o un tè e biscotti con la famiglia, cominciamo a parlare di morte e funerali.

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Michel Cioffi 17/09/2020

Perché molte persone sono riluttanti ad avvicinarsi al corpo di un loro caro defunto? Perché sono insensibili?

Non appartengo al settore funerario. Mi occupo d'immagine. Immagine di vivi e non di defunti. Fino a non molto tempo fa, ignoravo tutto della tanatoprassi e guardavo con una certa diffidenza tutto ciò che era legato all'attività funebre, attività che consideravo come un male necessario. Necessario, ma sempre un male. Penso tutt'ora che il mio atteggiamento fosse comune a molta gente. Come molte persone, non ero per nulla attratto dal vedere i cadaveri anche se la mia professione mi aveva portato su vari scenari di guerra e calamità naturali dove dolore e morte facevano regolarmente parte dello scenario. Ma in quel caso era diverso: il contatto con la morte apparteneva alla sfera della professione. Era routine.

Dopo essermi avvicinato alla tanatoprassi, sempre per professione, mi sono posto una domanda: perché molte persone sono riluttanti ad avvicinarsi al corpo di un loro caro defunto? Perché sono insensibili? Non penso. La ragione è che l'immagine che vogliono conservare, che vogliono ricordare del loro caro non è quella del morto. La fissità del viso di un cadavere ha una grande forza espressiva e spesso, vi si legge in maniera inesorabile sofferenza e dolore. Si vogliono ricordare immagini di momenti felici. Eppure quell'immagine, quell'espressione sul letto di morte o nella bara, vista anche per un attimo, t'insegue e ti perseguita.

Ed è lì che tanatoprassi e tanatoestetica possono svolgere un importante ruolo sociale e di civiltà: curandone l'aspetto si ridà ad una persona, perché sempre di persona si tratta, la dignità che non di rado aveva perso nell'ultimo periodo della sua vita.

Il mondo di oggi è un mondo dove la cura dell'immagine è quasi portata ad esasperazione. Prodotti per l'estetica, la cura del corpo e del viso non conoscono crisi. La cura dell'immagine diventa una priorità impostata dai rapporti professionali e sociali e non si capisce perché questa cura non dovrebbe riguardare proprio l'ultima immagine che uno lascia di se. Chi rimane dovrebbe percepirlo come un segno di rispetto, un obbligo morale.

Tanatoestetica e tanatoprassi dovrebbero diventare una prassi e non l'eccezionalità. Prassi lo sono già in America e lo stanno diventando nel Regno Unito in Francia e in altri paesi europei. Sono personalmente convinto che se la gente fosse correttamente informata non avrebbe difficoltà ad aderire a patto che non venga spaventata da una terminologia sconosciuta e persino intrigante. Si dovrebbe semplicemente parlare di cure di conservazione come accade in Francia dove la stessa legge recita: “soins de conservation”.

I popoli antichi consideravano la nascita e la morte come due momenti fondamentali ai quali partecipava tutta la comunità. L'era moderna, che ha progressivamente disgregato le comunità, anche quella familiare, tende a limitare le forme e i momenti di partecipazione. Ritrovarsi e magari riallacciare rapporti da tempo affievoliti può essere una grande opportunità e la tanatoprassi può ridare una serenità familiare in un momento così delicato come quello del commiato.

Per avere successo in società si dice che bisogna “nascere bene” a chi ci lascia deve essere consentito “morire bene”.

 

 

Michel C.

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Chiara Ricciarelli 03/02/2021

Fluytan un collaboratore eccellente all'interno delle Case Funerarie e non solo.

IL FLUYTAN: RIVOLUZIONARIO FISSATIVO DALLE SORPRENDENTI

PRESTAZIONI!

In questo articolo, conduciamo una panoramica e un' analisi sul FLUYTAN,

fissativo innovativo utilizzabile nel settore funerario (pensiamo alla

Tanatoprassi e Tanatoestetica), ma anche nell'istologia, nell'istopatologia e

nelle tecniche di immunoistochimica. Il FLUYTAN è una validissima

alternativa alla Formalina: scopriamo perché.

 

Esistono fissativi non tossici che permettono di essere utilizzati in una pluralità di

campi, come nel settore funerario, nell'istologia, nell'istopatologia e nelle tecniche

di immunoistochimica?

Oggi la formalina è uno dei fissativi più comunemente usati per la protezione della

materia organica: questo fissativo generalmente è usato diluito con acqua e / o

alcool.

Abitualmente, la formalina viene impiegata come Formalina tamponata al 10%,

prodotto semplice ed economico sì, ma non privo di effetti indesiderati, come alta

tossicità, effetti dannosi sul sistema nervoso e mutageni, irritazioni per pelle e

mucose.

Anche a livello di efficacia d' impiego, l' effetto della formalina non è molto

duraturo nel tempo. Essa infatti viene consumata durante il suo processo

d'azione, in cui il lavoro della luce e dell'ossigeno ne determinano la conversione

in acido formico.

Non solo. La formalina è anche una sostanza tossica. Il pericolo per la salute

umana è stato pienamente confermato anche dall'Agenzia internazionale per la

ricerca sul cancro (AIRC) che nel 2004 l'ha inclusa nell'elenco delle sostanze con

cancerogenicità accertata per la specie umana.

Esiste quindi un' alternativa efficace? Sì, il FLUYTAN, che nasce appunto come

fissativo alternativo.

Vari studi ed esperimenti condotti su cadaveri di animali, sia vertebrati che non,

ma anche nel campo dell'anatomia umana, come conservazione dei cadaveri,

hanno dimostrato la sua utilità ed efficacia.

L' utilizzo del FLUYTAN, infatti, diluito con alcol isobutilico (caratterizzato da bassa

tossicità) e glicerina, è stato sottoposto ad analisi, secondo una scadenza

temporale determinata dai 3 mesi ad un anno.

Dopo una valutazione, in comparazione delle due sostanze, della qualità delle

immagini citistologiche convenzionali in alcuni tipi di campioni di tessuto e il

 

confronto delle prestazioni, dopo tempi fissi diversi e in condizioni di

conservazione, il FLUYTAN ha dimostrato la sua piena efficacia.

Come? Con un' ottima conservazione nel tempo, a temperatura ambiente, di

forma, volume e colore e senza fenomeni putrefattivi del cadavere, per un periodo

medio di oltre sei mesi.

 

Ma c'è di più. Il FLUYTAN, oltre a non essere tossico come la Formalina, fa sì che

non sia necessario, successivamente, nessun altro metodo di conservazione sul

cadavere, garantendo una pluralista di applicazioni (sopra o sotto cute, vascolare

o ad immersione).

Il FLUYTAN in definitiva mantiene e preserva il cadavere, consentendone il

successivo trattamento, conservazione e colorazione dei suoi tessuti utilizzando

più tecniche. Questo fissativo, oltre ad agire rapidamente e ad essere efficace a

lungo, non è tossico per gli occhi, la pelle e il tratto respiratorio, al contrario della

formalina, configurandosi quindi come ottima alternativa.

D' altronde, il FLUYTAN è un fissativo sorprendente e rivoluzionario, utilizzabile in

una pluralità di contesti e discipline.

Nel settore cimiteriale, infatti, il FLUYTAN è concepito come soluzione al

problema della fuoriuscita di liquami cadaverici da cimiteri o tombe a terra.

Tramite l' applicazione diretta sulle parti da trattare, si elimina in pochi minuti il

problema degli odori sgradevoli generati dal liquido che fuoriesce dalla tomba

cimiteriale.

In secondo luogo, il FLUYTAN permette la conservazione del cadavere,

contrastando la proliferazione di batteri e funghi: il corpo può essere preservato

per 2/4 giorni senza che compaiano i segni di decomposizione in assenza di

sistemi o ambienti di refrigerazione. Queste caratteristiche rendono il FLUYTAN

particolarmente adatto per i trattamenti di tanatoestetica e tanatoprassi,

permettendo così di ottenere e mantenere un colore della salma il più possibile

naturale.

ll corpo trattato con FLUYTAN, poi, ha un notevole grado di elasticità e flessibilità

del tessuto, garantendo la possibilità di svolgere tecniche di tanatoprassi su tutti i

tipi di cadaveri. Questa sostanza garantisce una corretta igiene del corpo e

un'evidente naturalezza, elasticità e flessibilità.

 

Ma non solo, il FLUYTAN trova applicazione anche nella ricerca genetica forense

e nella tassidermia.

In medicina legale, infatti è pratica comune che i tessuti biologici fissati in

formalina e possibilmente incorporati nella paraffina debbano talvolta essere

utilizzati come fonte di DNA.

Come abbiamo già detto la formalina è certamente uno dei fissativi più popolari,

ma purtroppo nel tempo questa ha un negativo effetto di degradazione chimica sul

 

DNA, di cui diversi studi hanno dimostrato una significativa perdita di quantità di

informazioni utili dei campioni di tessuti in essa mantenuti.

Rispetto alla formalina, quindi, il fissativo FLUYTAN garantisce una migliore

preservazione degli acidi nucleici e non interferisce particolarmente con le

eventuali indagini medico legali e tossicologiche, in quanto non altera le molecole

esogene eventualmente presenti nei tessuti/fluidi biologici e non disturba la

determinazione dell’alcol etilico. Ciò rende sicuramente il FLUYTAN alleato anche

delle indagini di “molecular profiling”.

Infine, in tassidermia il FLUYTAN permette di conservare nel tempo le “pelli da

studio”, di preservarne il materiale biologico, per renderlo disponibile agli scienziati

per le loro ricerche, e di conoscere più approfonditamente l’anatomia animale.

 

MA VEDIAMO ORA NEL DETTAGLIO COME PUO' ESSERE UTILE ALL'INTERNO DELLE CASE FUNERARIE

E’ la soluzione idonea per una conservazione delle salme, per un periodo che oscilla tra due e quattro giorni. Paralizza il processo di putrefazione, permettendo di esporre il cadavere a temperatura ambiente, senza dover ricorrere alla  conservazione in ambienti refrigerati. Agisce dando grande elasticità ai tessuti, facendo sparire il rigor mortis, attenuando la lividità cadaverica. Per il suo utilizzo non è necessario pulire il cadavere, si applica in modo topico con cotone su tutto il corpo e con profusione sul viso. E' un ottimo conservante che consente di eliminare la lividità cadaverica totalmente. È stato concepito per essere utilizzato in Case Funerarie come in ospedali e domicili.

 

 F L U Y T A N ®

F l u y t a n   p e r  il  s e t t o r e  f u n e r a r i o .

-Tecnica Fluytan di presentazione (FTP) È un procedimento che permette di migliorare e semplificare le operazioni di preparazione del cadavere per la sua esposizione. La sua applicazione è molto semplice, potendosi realizzare anche nel domicilio del defunto in presenza dei familiari, senza la necessità di nessun altro tipo di mezzo ausiliario. L’operazione consiste nello  spalmare con una spugna, o con il contenitore spray già presente nella confezione , circa 25 ml di FLUYTAN TOPIC sul viso, 200 ml per il corpo e altri 5 ml per ogni mano, praticando, simultaneamente, un massaggio nelle suddette zone, per facilitarne la penetrazione epidermica. Questa operazione si realizza in un tempo inferiore ai 5 minuti con un costo minimo di prodotto. Il primo effetto che si ottiene è la scomparsa del “rictus cadaverico”, o la prevenzione della sua comparsa, a seconda della tempistica con cui il prodotto viene applicato, dona l'impressione di non essere di fronte ad un cadavere, bensì ad una persona addormentata. Grazie alla sua applicazione, le operazioni di chiusura degli occhi e della bocca diventano particolarmente agevoli. Inoltre, qualora il cadavere presentasse macchie ipostatiche, o lividi sul volto o sulle mani, queste possono essere eliminate insistendo con il FLUYTAN nella zona interessata esse spariranno dopo qualche decina di minuti.

VANTAGGI

· Prodotto atossico

· Non è necessario dopo l’applicazione nessun altro metodo di conservazione

· Elimina la lividità cadaverica

· Permette una facile applicazioneper via:

* sopracutanea

* sottocutanea

* vascolare

 · Sostituisce completamente la Formalina

 Insomma, il FLUYTAN è un eccellente conservante e fissativo dei tessuti organici, dalle sorprendenti proprietà, alternativa validissima alla formalina.

FLUYTAN è un prodotto distribuito da Italtan SRL. Per conoscere i dettagli e tutte le informazioni utili, puoi visitare  www.fluytan.it

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Andrea Fantozzi 17/09/2020

Corsi di tanatoprassi, attenti alle truffe!

In questi ultimi anni, stiamo assistendo ad un susseguirsi,  su Internet e sulle testate giornalistiche del settore funebre, di svariati articoli che propongono corsi di tanatoprassi e di tanatoestetica; attenzione però, perché il pericolo è quello di una certa speculazione sull' argomento. Tale rischio è stato avvertito anche da ASSOTAN (Associazione Nazionale

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