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Barbara Ruscitti 11/04/2026 0

Fluytan nella tanatoprassi contemporanea: superamento del drenaggio ematico e innovazione nei protocolli conservativi

Abstract

L’introduzione di fluidi conservanti di nuova generazione ha determinato un’evoluzione significativa nelle pratiche di tanatoprassi. Il presente contributo analizza l’impatto del Fluytan sui protocolli operativi, con particolare riferimento all’eliminazione del drenaggio ematico e all’adozione di tecniche di iniezione arteriosa mono o multipunto. Tale innovazione comporta rilevanti benefici in termini di semplificazione procedurale, riduzione del rischio biologico e sostenibilità ambientale.


1. Introduzione

La tanatoprassi moderna si configura come un insieme di procedure medico-tecniche finalizzate alla conservazione temporanea della salma e al ripristino di un aspetto naturale, idoneo all’esposizione.

I protocolli tradizionali prevedono:

  • accesso arterioso e venoso

  • drenaggio del sangue e dei liquidi endogeni

  • sostituzione con soluzioni conservanti a base aldeidica

Tale approccio, consolidato nella pratica, presenta tuttavia criticità operative e ambientali, in particolare legate alla gestione dei reflui biologici.


2. Limiti dei protocolli convenzionali

L’approccio classico, derivato dalla scuola anglosassone di embalming, si basa su un principio di sostituzione ematica. Questo implica:

  • drenaggio attivo del sangue tramite sistema venoso

  • gestione di volumi variabili di liquidi biologici

  • necessità di smaltimento secondo normativa sui rifiuti sanitari

Le principali criticità includono:

2.1 Rischio biologico

Manipolazione diretta di fluidi potenzialmente infetti, con esposizione per l’operatore.

2.2 Complessità tecnica

Richiede doppio accesso vascolare e controllo simultaneo di iniezione e drenaggio.

2.3 Impatto ambientale

Produzione di rifiuti liquidi biologici con obbligo di trattamento e smaltimento.


3. Caratteristiche del Fluytan

Il Fluytan si inserisce nel panorama dei fluidi conservanti innovativi con proprietà distintive:

  • assenza di formaldeide

  • profilo atossico e non cancerogeno

  • elevata capacità biocida

  • compatibilità con i tessuti e mantenimento dell’elasticità

Dal punto di vista chimico-funzionale, il prodotto agisce senza necessità di sostituzione completa del comparto ematico, ma attraverso un’azione di stabilizzazione e sanificazione intravascolare e tissutale.


4. Nuovo paradigma operativo

4.1 Superamento del drenaggio ematico

L’elemento di maggiore discontinuità è rappresentato dalla non necessità del drenaggio del sangue.

Il protocollo con Fluytan prevede:

  • accesso arterioso (singolo o multiplo)

  • iniezione controllata del fluido

  • diffusione intravascolare e permeazione nei tessuti

Non viene effettuata evacuazione attiva del sangue.


4.2 Tecnica di iniezione

L’iniezione può essere realizzata secondo due modalità:

Mono punto

  • accesso arterioso principale

  • diffusione sistemica per via emodinamica residua

Multipunto

  • accessi selettivi distrettuali

  • maggiore controllo della distribuzione nei casi complessi

Entrambe le tecniche risultano efficaci in assenza di drenaggio, grazie alle caratteristiche di diffusione del fluido.


5. Implicazioni operative

5.1 Semplificazione procedurale

  • eliminazione del circuito di drenaggio

  • riduzione delle fasi operative

  • minore dipendenza da strumentazione complessa

5.2 Riduzione del rischio per l’operatore

  • assenza di manipolazione di liquidi biologici

  • riduzione dell’esposizione a patogeni

  • miglioramento delle condizioni di lavoro

5.3 Eliminazione del problema dello smaltimento

Uno degli aspetti più rilevanti è la totale eliminazione dei reflui ematici.

Conseguenze:

  • assenza di rifiuti liquidi biologici

  • riduzione degli oneri normativi

  • maggiore sostenibilità ambientale del trattamento


6. Risultati conservativi e tanatoestetici

L’applicazione del Fluytan consente di ottenere:

  • conservazione temporanea efficace (fino a 10–15 giorni)

  • mantenimento della colorazione naturale

  • buona elasticità dei tessuti

  • contenimento dei fenomeni odorigeni

Il risultato si colloca nell’ambito della cosiddetta conservazione a basso impatto invasivo, con elevato rispetto dell’integrità corporea.


7. Discussione

Il passaggio da un modello basato sulla sostituzione ematica a uno fondato sulla stabilizzazione intravascolare senza drenaggio rappresenta un cambiamento strutturale nella disciplina.

Si osserva una transizione:

  • da un approccio meccanico → a uno chimico-funzionale

  • da una procedura invasiva → a una minimamente invasiva

  • da un sistema produttore di rifiuti → a un sistema sostenibile

Tale evoluzione potrebbe influenzare:

  • la formazione degli operatori

  • la standardizzazione dei protocolli

  • l’adeguamento normativo futuro


8. Conclusioni

L’impiego del Fluytan introduce un modello operativo innovativo nella tanatoprassi contemporanea, caratterizzato dal superamento del drenaggio ematico e dall’adozione di tecniche di iniezione arteriosa semplificate.

I benefici principali includono:

  • ottimizzazione dei tempi e delle procedure

  • incremento della sicurezza biologica

  • eliminazione delle problematiche di smaltimento

Questa innovazione configura un vero e proprio cambio di paradigma, destinato a ridefinire gli standard operativi del settore.

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Barbara Ruscitti 29/03/2026 0

S.I.F. Service D’Igiene Funerario: eccellenza professionale nella tanatoprassi in Italia

Nel panorama dei servizi funerari italiani, S.I.F. Service D’Igiene Funerario si distingue come una realtà altamente specializzata, nata con l’obiettivo di offrire un supporto concreto, professionale e continuativo alle imprese funebri su tutto il territorio nazionale.

Grazie a un’organizzazione efficiente e a un team qualificato, S.I.F. mette a disposizione tanatoprattori professionisti operativi 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo interventi tempestivi e standard qualitativi elevati in ogni contesto.


Un servizio dedicato alle imprese funebri

S.I.F. rappresenta un partner strategico per tutte le imprese funebri italiane che desiderano offrire ai propri clienti un servizio completo, moderno e rispettoso della dignità del defunto.

La tanatoprassi, infatti, non è solo una pratica tecnica, ma un insieme di trattamenti conservativi, igienici ed estetici che consentono di:

  • preservare il corpo nel tempo
  • migliorare l’aspetto del defunto
  • garantire condizioni igienico-sanitarie ottimali
  • offrire ai familiari un ultimo ricordo sereno e dignitoso

Affidarsi a professionisti qualificati significa elevare la qualità del servizio funebre e rispondere alle esigenze sempre più attente e consapevoli delle famiglie.


Tanatoprattori certificati e altamente formati

Uno dei punti di forza di S.I.F. è la qualità della propria équipe. Tutti i professionisti coinvolti sono tanatoprattori diplomati presso l’I.N.I.T. – Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi, ente di riferimento per la formazione nel settore.

Questa preparazione garantisce:

  • competenze tecniche avanzate
  • aggiornamento continuo
  • rispetto delle normative igienico-sanitarie
  • approccio etico e professionale

Ogni intervento viene eseguito con precisione, discrezione e massima attenzione ai dettagli.


Una rete capillare su tutto il territorio

L’équipe di S.I.F. è distribuita su tutto il territorio italiano, permettendo interventi rapidi e organizzati anche nelle situazioni più complesse.

Questa presenza capillare consente di:

  • ridurre i tempi di attesa
  • offrire un servizio uniforme in tutta Italia
  • garantire disponibilità continua, giorno e notte

La reperibilità H24 rappresenta un valore fondamentale per le imprese funebri, che possono contare su un supporto affidabile in ogni momento.


Uno sguardo al futuro della professione

Il settore della tanatoprassi in Italia è in una fase di evoluzione importante. Con il riconoscimento giuridico della figura del tanatoprattore, si aprono nuove prospettive per la regolamentazione e la valorizzazione della professione.

S.I.F. è pronta a essere protagonista di questo cambiamento:
nei prossimi mesi verranno attivati nuovi corsi di formazione, che porteranno all’ingresso di nuovi professionisti qualificati all’interno dell’équipe.

Questo sviluppo permetterà di:

  • ampliare ulteriormente la rete operativa
  • garantire standard sempre più elevati
  • rispondere alla crescente domanda di servizi di tanatoprassi

Entra a far parte dell’équipe S.I.F.

S.I.F. è anche una realtà aperta ai professionisti del settore.
Chi già svolge l’attività di tanatoprattore e desidera entrare a far parte di una squadra strutturata, dinamica e in crescita, può candidarsi per collaborare con il network.

Entrare in S.I.F. significa:

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  • crescere insieme a una realtà in forte sviluppo

Per candidarsi è possibile inviare una richiesta via email a:

eirene.srlsb@gmail.com

Tel. 392.18.18.118

Un servizio pensato per le imprese funebri che vogliono distinguersi, offrendo ai propri clienti professionalità, dignità e qualità senza compromessi, 24 ore su 24.

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Barbara Ruscitti 04/01/2026 0

Fluytan Topic: semplicità operativa e risultati eccellenti nella tanatoestetica professionale

Nel campo della tanatoestetica, l’equilibrio tra competenza tecnica, sensibilità professionale e qualità dei prodotti utilizzati è fondamentale per garantire risultati estetici ottimali e rispettosi. In questo contesto, Fluytan Topic si distingue come una soluzione affidabile, versatile e di facile utilizzo, pensata per supportare i professionisti del settore anche nei casi più complessi.

Un prodotto pensato per il professionista moderno

Fluytan Topic nasce con l’obiettivo di rispondere alle esigenze concrete di chi opera quotidianamente nella preparazione estetica del defunto. La sua formulazione è studiata per essere intuitiva nell’applicazione, riducendo le difficoltà operative e permettendo all’operatore di concentrarsi sull’aspetto estetico e relazionale del proprio lavoro.

La facilità d’uso non implica una riduzione dell’efficacia: al contrario, Fluytan Topic combina semplicità applicativa e alte prestazioni, rendendolo adatto sia a professionisti esperti sia a operatori in fase di perfezionamento.

Facilità d’uso: un valore concreto nella pratica quotidiana

Uno dei principali punti di forza di Fluytan Topic è la sua maneggevolezza operativa. Il prodotto si applica con estrema facilità, consentendo:

  • un controllo preciso delle aree trattate

  • una distribuzione uniforme

  • tempi di intervento ottimizzati

Queste caratteristiche risultano particolarmente importanti in contesti lavorativi in cui il tempo a disposizione può essere limitato e la qualità del risultato finale deve rimanere elevata.

Grazie alla sua stabilità e alla risposta prevedibile durante l’utilizzo, Fluytan Topic riduce il margine di errore e offre all’operatore una maggiore sicurezza, anche in situazioni che richiedono interventi mirati e delicati.

Risultati ottimali anche nei casi complessi

La tanatoestetica spesso impone di affrontare casi difficili, come alterazioni cromatiche marcate, condizioni cutanee compromesse o situazioni post-traumatiche. Fluytan Topic è stato sviluppato proprio per offrire prestazioni affidabili anche in queste circostanze.

La sua azione consente di:

  • migliorare visibilmente l’aspetto dei tessuti

  • favorire un risultato estetico naturale ed equilibrato

  • armonizzare l’insieme del trattamento senza interventi invasivi

Questo rende il prodotto uno strumento prezioso per ottenere un risultato finale dignitoso e rassicurante per i familiari, anche quando le condizioni di partenza risultano particolarmente complesse.

Versatilità e integrazione nei protocolli di lavoro

Fluytan Topic si integra facilmente nei protocolli operativi già adottati dai professionisti della tanatoestetica. La sua versatilità permette di utilizzarlo in combinazione con altre tecniche e prodotti, senza richiedere modifiche sostanziali alle procedure abituali.

Questa caratteristica rappresenta un vantaggio significativo, poiché consente:

  • una rapida adozione del prodotto

  • una curva di apprendimento ridotta

  • una continuità operativa senza interruzioni

Qualità, affidabilità e rispetto professionale

Utilizzare Fluytan Topic significa affidarsi a un prodotto che rispecchia i valori fondamentali della tanatoestetica: rispetto, professionalità e attenzione al dettaglio. Ogni intervento diventa parte di un percorso volto a restituire un’immagine serena e composta del defunto, contribuendo al processo di elaborazione del lutto da parte dei familiari.

In un settore altamente specializzato come quello della cura della salmaa, la scelta dei prodotti gioca un ruolo determinante nella qualità del risultato finale. Fluytan Topic rappresenta una soluzione completa: facile da utilizzare, efficace anche nei casi più complessi e perfettamente in linea con le esigenze operative dei professionisti.

Grazie alla sua formulazione avanzata e alla sua semplicità d’uso, Fluytan Topic si conferma come un alleato prezioso per tutti coloro che desiderano ottenere risultati ottimali, affidabili e professionali, senza compromessi.

(PER ACQUISTI CHIAMARE IL NUMERO 3664334454 O SCRIVERE A INFO@FLUYTAN.IT)

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Barbara Ruscitti 10/09/2025 0

Eirenè srl SB: la prima Società Benefit del settore funerario in Italia

Il settore funerario italiano vive un momento di profonda trasformazione, sospeso tra innovazione, sostenibilità e tradizione. In questo scenario si inserisce Eirenè srl SB, la prima Società Benefit in Italia dedicata ai servizi e ai prodotti funerari, capace di coniugare competenza tecnica, ricerca scientifica e responsabilità sociale.

Un primato che porta l’Italia a collocarsi tra i paesi europei più attenti alla sostenibilità ambientale in un comparto storicamente complesso e delicato.

Una visione innovativa per il settore funerario

Eirenè nasce dall’esperienza pluriennale di professionisti della tanatoprassi, disciplina che si occupa della conservazione e del trattamento delle salme, nonché dalla volontà di garantire una formazione qualificata ai tanatoprattori, figure sempre più richieste in un contesto che valorizza dignità, sicurezza e professionalità.

La società si distingue anche per la produzione di articoli e sostanze non tossiche e non pericolose, un passo fondamentale per ridurre l’impatto ambientale di un comparto tradizionalmente legato all’uso di prodotti chimici ad alto rischio.

Un brevetto europeo che fa la differenza

Tra i traguardi più significativi, Eirenè vanta una licenza di un brevetto europeo per un prodotto innovativo di altissima efficacia nella conservazione delle salme e della materia organica umana e animale il Fluytan. Questo risultato non solo innalza gli standard qualitativi del settore, ma rappresenta anche un punto di svolta in termini di sicurezza ambientale e tutela della salute degli operatori.

Società Benefit: un impegno verso la collettività

La scelta di diventare Società Benefit testimonia la volontà di Eirenè di assumere un ruolo attivo non solo nel proprio ambito professionale, ma anche nel più ampio tessuto sociale e ambientale.
Gli obiettivi statutari si intrecciano con quelli del “Programma Operativo Nazionale Ambiente” e con i piani del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che mirano a:

  • Promuovere l’economia circolare e la gestione sostenibile dei rifiuti.

  • Ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi attraverso soluzioni ecocompatibili.

  • Tutela delle acque e del territorio, con attenzione alle aree più fragili dal punto di vista idrogeologico.

  • Sviluppare pratiche rispettose della biodiversità e del paesaggio, in linea con il Green Deal europeo.

  • Contrastare i cambiamenti climatici, favorendo l’uso di tecnologie innovative e meno inquinanti.

In particolare, la missione di Eirenè si sposa con le finalità del programma LIFE, che sostiene progetti per la conservazione della natura e la lotta al cambiamento climatico, e con le strategie del PON Ambiente dedicate all’efficienza energetica, alla gestione dei rifiuti e alla valorizzazione delle risorse naturali.

Etica, formazione e sostenibilità

Essere la prima società benefit del comparto funerario non significa soltanto introdurre nuovi prodotti o processi, ma anche promuovere una cultura etica della professione.
Eirenè investe nella formazione dei futuri tanatoprattori, trasmettendo non solo competenze tecniche, ma anche una visione responsabile e sostenibile del proprio lavoro.

Le partnership strategiche

Uno dei punti di forza di Eirenè è la collaborazione con Assotan, l’Associazione Italiana Tanatoprattori, e con I.N.I.T., l’Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi.
Due realtà che da anni lavorano per valorizzare la figura del tanatoprattore e per creare standard formativi di eccellenza in Italia.

Grazie a questa partnership, Eirenè diventa non solo un centro di produzione e ricerca, ma anche un punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento dei professionisti, contribuendo a costruire una filiera qualificata e rispettosa delle normative europee in materia di sicurezza e ambiente.

«La tanatoprassi – sottolinea Assotan – non è soltanto tecnica, ma anche cultura del rispetto. La collaborazione con Eirenè ci permette di dare valore al nostro lavoro e di offrire al Paese una prospettiva nuova e più sostenibile».

Dal canto suo, I.N.I.T. conferma: «L’Italia aveva bisogno di un polo capace di unire ricerca, formazione e responsabilità sociale. Con Eirenè abbiamo l’opportunità di fare un salto di qualità, guardando ai modelli piu avanzati del Mondo.

Società Benefit e sostenibilità

La scelta di costituirsi come Società Benefit non è casuale: si tratta di un modello giuridico che affianca all’obiettivo economico finalità di impatto positivo sulla società e sull’ambiente.
Eirenè si allinea così agli obiettivi del Programma Operativo Nazionale Ambiente e ai piani del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), che puntano su:

  • efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale;

  • gestione sostenibile dei rifiuti e promozione dell’economia circolare;

  • tutela delle acque, del territorio e della biodiversità;

  • contrasto ai cambiamenti climatici attraverso innovazione e tecnologie pulite.

Un nuovo paradigma per il futuro

Con Eirenè srl SB, il settore funerario italiano entra in una nuova era: quella in cui innovazione, etica e sostenibilità non sono solo valori aggiunti, ma pilastri fondanti di un’attività che tocca le vite delle persone e il benessere della collettività.

La nascita di questa realtà dimostra che anche in ambiti tradizionalmente conservatori è possibile innovare nel rispetto dell’ambiente, della salute e della dignità umana, contribuendo concretamente agli obiettivi nazionali ed europei di sostenibilità.

Essere società benefit per coniugare lo scopo del profitto con quello del beneficio comune: un binomio che piace sempre più a finanziatori e investitori.

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Barbara Ruscitti 19/03/2025 0

"Formazione d'Élite in Tanatoprassi: L'I.N.I.T. Accoglie Quattro Nuove Professioniste per un Servizio Sempre Più Efficiente"

L'I.N.I.T. Forma Nuove Tanatoprattrici: Un Passo Avanti per la Tanatoprassi in Italia

L'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi (I.N.I.T.), leader nella formazione e nella pratica della tanatoprassi in Italia, ha recentemente avviato un importante corso di specializzazione volto ad ampliare la propria equipe di professionisti altamente qualificati. Il corso vede la partecipazione di quattro nuove tanatoprattrici provenienti da diverse regioni italiane: Milano, Vercelli, Torino ed Emilia-Romagna. Queste professioniste, dopo un percorso formativo altamente specializzato, si uniranno agli esperti già operanti su tutto il territorio nazionale, rafforzando ulteriormente il servizio offerto dall’Istituto.

Un Percorso di Formazione di Eccellenza

Il corso di tanatoprassi dell’I.N.I.T. si distingue per il rigore accademico e pratico con cui vengono formati i nuovi professionisti del settore. La formazione prevede un’ampia gamma di insegnamenti teorici e pratici, con focus su discipline come anatomia umana, igiene e sicurezza, tecniche di conservazione e presentazione del defunto, nonché il rispetto delle normative vigenti in materia funeraria. Gli allievi ricevono un addestramento intensivo sotto la guida di docenti esperti, al fine di acquisire le competenze necessarie per operare con professionalità e sensibilità in un ambito tanto delicato quanto essenziale.

L'Importanza della Tanatoprassi nel Settore Funerario

La tanatoprassi è una disciplina fondamentale per garantire una preparazione estetica e conservativa ottimale del defunto, consentendo ai familiari di vivere il momento del commiato con maggiore serenità. Questo trattamento igienico-conservativo permette di rallentare i processi naturali di decomposizione, offrendo un aspetto più naturale e composto al defunto e facilitando così le esequie anche in caso di trasporti prolungati o cerimonie differite nel tempo.

Un Servizio Disponibile su Tutto il Territorio Nazionale

L'equipe di tanatoprattori dell'I.N.I.T. è operativa 24 ore su 24, garantendo interventi tempestivi su tutto il territorio nazionale a supporto delle imprese funebri. Questo servizio è fondamentale per offrire un'assistenza professionale e immediata, assicurando il rispetto della dignità del defunto e delle esigenze delle famiglie in un momento di grande delicatezza emotiva.

L’Istituto collabora con numerose realtà del settore funerario, fornendo consulenza e interventi su richiesta, con un approccio che coniuga efficienza, discrezione e rispetto. L’inserimento delle nuove tanatoprattrici all’interno dell’equipe rappresenta un valore aggiunto, garantendo una maggiore capillarità operativa e una risposta sempre più tempestiva alle richieste delle imprese funebri.

Un Impegno Costante per l’Eccellenza

La missione dell’I.N.I.T. è quella di promuovere l’eccellenza della tanatoprassi in Italia attraverso la formazione continua e l’aggiornamento professionale. L’istituto lavora a stretto contatto con l’Associazione Italiana Tanatoprassi (ASSOTAN), contribuendo alla diffusione della cultura della tanatoprassi e all’adozione delle migliori pratiche del settore.

Grazie alla costante evoluzione delle tecniche e alla professionalità dei suoi operatori, l’I.N.I.T. si conferma come punto di riferimento per chi desidera intraprendere una carriera in questo ambito o per le imprese funebri che necessitano di un servizio altamente qualificato.

Per ulteriori informazioni sui corsi di formazione e sui servizi offerti dall'Istituto Nazionale Italiano di Tanatoprassi, è possibile visitare il sito ufficiale all’indirizzo www.tanatoprassi.it o contattare la segreteria al numero 800.136.086.

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Barbara Ruscitti 24/01/2025 1

L’importanza di Costruire le Case Funerarie Lontano da Ospedali e Strutture Sanitarie: Riflessioni su Vita, Morte e la Cultura dei Luoghi

La società moderna è sempre più consapevole dell'importanza di progettare spazi pubblici e privati in modo da rispettare la funzione culturale ed emotiva di ciascun luogo. In questo contesto, il tema della collocazione delle case funerarie – strutture dedicate alla gestione delle salme e all’accoglienza dei parenti dei defunti – assume un’importanza cruciale. È indispensabile, infatti, che tali strutture siano progettate e costruite lontano da ospedali, case di cura e strutture sanitarie. La ragione di questa separazione risiede non solo in motivazioni logistiche, ma soprattutto nel rispetto di una differenza culturale profonda tra luoghi destinati alla vita e luoghi associati alla morte.

La Cultura dei Luoghi: Ospedali come Simboli della Vita

Gli ospedali sono luoghi che, nonostante accolgano anche momenti difficili, rappresentano per eccellenza la speranza e la cura. Sono ambienti dove si combatte per la vita, dove si attende una guarigione e dove la medicina si impegna per alleviare la sofferenza. Sono anche luoghi di nascita, di nuova vita e di ricongiungimento con la salute.

L’idea di affiancare una casa funeraria a una struttura sanitaria mina questa percezione culturale. Inserire un simbolo di morte accanto a un simbolo di vita rischia di generare un cortocircuito emotivo e valoriale. Gli ospedali devono rimanere spazi in cui i pazienti, i familiari e il personale sanitario possano concentrarsi esclusivamente sul percorso di guarigione o sulla gestione delle situazioni critiche. Introdurre un luogo che richiama il lutto e la perdita potrebbe compromettere questa energia positiva e aumentare il carico emotivo di chi frequenta tali strutture.

Il Clown in Ospedale: Un Simbolo di Vita e Speranza

Negli ospedali, è fondamentale introdurre elementi che promuovano la speranza e il sollievo emotivo. Ne è un esempio l’arte della clownterapia, che attraverso la leggerezza e il sorriso riesce a portare conforto a pazienti di ogni età, in particolare ai bambini. La figura del clown, con la sua capacità di comunicare empatia e gioia, rappresenta l’antitesi culturale della casa funeraria. L’ospedale, anziché essere affiancato da simboli di lutto, dovrebbe essere arricchito da iniziative che ne rafforzino il ruolo di spazio dedicato alla vita e al benessere.

La Casa Funeraria: Un Luogo di Riflessione e Commiato

La casa funeraria, al contrario, è un luogo che deve essere pensato come spazio di raccoglimento e memoria. È il luogo dove i familiari possono elaborare il lutto e dare l’ultimo saluto alla persona cara. La sua funzione è strettamente legata alla dimensione del commiato, che richiede calma, rispetto e un distacco simbolico dalla frenesia della vita quotidiana.

Costruire una casa funeraria accanto a un ospedale non solo confonde i significati culturali associati ai due luoghi, ma rischia anche di interferire con il processo di elaborazione del lutto stesso. I familiari che frequentano una casa funeraria hanno bisogno di trovarsi in un contesto separato dalla quotidianità ospedaliera, in un luogo che consenta loro di concentrarsi sul ricordo e sull’intimità del momento.

Motivazioni Logistiche e Urbanistiche

Oltre agli aspetti culturali, ci sono anche motivazioni pratiche che rendono inopportuna la costruzione di case funerarie accanto agli ospedali.

  1. Sovraccarico del traffico locale: La vicinanza a un ospedale, che è già di per sé un centro di elevata affluenza, può creare problemi di congestione del traffico e ostacolare l’accesso ai servizi sanitari.

  2. Rischio di interferenze emotive: La coesistenza di una casa funeraria e di un ospedale può creare disagio nei pazienti e nei familiari, che potrebbero sentirsi oppressi dalla presenza costante del simbolo della morte.

  3. Incompatibilità ambientale: Gli standard di sicurezza e igiene richiesti per una casa funeraria, soprattutto per quanto riguarda la conservazione delle salme, possono non essere compatibili con la natura degli ambienti sanitari circostanti.

Un Approccio Culturale e Pianificatorio

La progettazione degli spazi urbani non può prescindere dall’impatto psicologico che tali luoghi hanno sulla comunità. È necessario adottare un approccio consapevole, che rispetti la funzione simbolica e pratica di ciascun luogo. Gli ospedali devono rimanere spazi di speranza, cura e guarigione, mentre le case funerarie devono essere collocate in contesti che permettano di preservare il rispetto e la solennità del commiato.

Separare i luoghi della vita da quelli della morte non è solo una questione logistica, ma soprattutto un atto di rispetto verso le emozioni e le esigenze delle persone. Gli ospedali devono essere ambienti che alimentano la speranza e la vita, dove i pazienti possono concentrarsi sulla guarigione e dove i professionisti sanitari lavorano per salvare vite.

Le case funerarie, invece, devono essere concepite come spazi dedicati alla riflessione, alla memoria e al saluto, lontani dalla frenesia e dall’energia degli ospedali. Solo attraverso questa chiara distinzione è possibile costruire una società che rispetti il valore della vita, il significato del lutto e il bisogno di equilibrio tra speranza e ricordo.

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Barbara Ruscitti 03/01/2025 0

Dall'Addio alla Formalina alla Sostenibilità: La Rivoluzione di Fluytan ed Ecofluytan nel mondo funerario e sanitario

Negli ultimi anni, il settore funerario e quello della tanatoprassi hanno subito una profonda trasformazione, spinta dalla necessità di adottare pratiche più sicure, sostenibili e rispettose dell’ambiente. Uno dei cambiamenti più significativi è rappresentato dall’eliminazione della formalina, una sostanza chimica tradizionalmente utilizzata nella conservazione dei corpi, e la sua sostituzione con prodotti innovativi come Fluytan ed Ecofluytan.

Il problema della formalina

La formalina, una soluzione acquosa di formaldeide, è stata per decenni un elemento cardine nelle pratiche di conservazione dei corpi grazie alla sua efficacia nel ritardare i processi di decomposizione. Tuttavia, studi scientifici e rapporti sanitari hanno evidenziato i suoi effetti nocivi non solo sulla salute degli operatori, ma anche sull'ambiente e sulle comunità circostanti.

Rischi per la salute

La formaldeide, componente principale della formalina, è stata classificata come cancerogena di gruppo 1 dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC). L’esposizione prolungata può provocare:

  • Problemi respiratori cronici: Irritazione delle vie respiratorie, tosse persistente e asma professionale.

  • Effetti dermatologici: Irritazione cutanea e dermatiti da contatto.

  • Patologie gravi: Un aumento del rischio di tumori nasofaringei e leucemie, in particolare tra il personale esposto frequentemente a questa sostanza.

Impatto ambientale

Negli ambienti cimiteriali, le esalazioni di formaldeide derivanti dalla decomposizione di corpi trattati con formalina rappresentano un serio problema. Le sostanze rilasciate possono contaminare il suolo e le falde acquifere, ponendo rischi ecologici e sanitari alle comunità circostanti. Allo stesso modo, negli ospedali e nei laboratori di tanatoprassi, la dispersione di vapori di formaldeide nell'aria è associata a un aumento di inquinamento indoor, rendendo necessarie misure di mitigazione onerose e non sempre efficaci.

Fluytan ed Ecofluytan: una soluzione innovativa e sicura

In risposta a queste criticità, l’industria funeraria ha sviluppato alternative ecologiche e sicure come Fluytan ed Ecofluytan. Questi prodotti rappresentano una nuova generazione di conservanti per la tanatoprassi, progettati per rispettare sia la salute degli operatori che l’ambiente.

  • Fluytan: Si distingue per la sua formulazione avanzata, priva di formaldeide, che mantiene un’alta efficacia nel ritardare la decomposizione senza esporre gli operatori a sostanze nocive. Garantisce un risultato professionale e sicuro anche in condizioni operative difficili.

  • Ecofluytan: Progettato con un approccio ecocompatibile, questo prodotto utilizza ingredienti biodegradabili che riducono l’impatto ambientale. Non solo è sicuro per gli operatori, ma contribuisce attivamente a preservare l’ecosistema, evitando la contaminazione di terreni e acque.

Benefici per il settore e la società

L’introduzione di Fluytan ed Ecofluytan nel settore funerario e ospedaliero apporta numerosi vantaggi:

  1. Sicurezza per gli operatori: Eliminare la formalina riduce drasticamente i rischi sanitari per i professionisti della tanatoprassi e del settore ospedaliero, migliorando le condizioni di lavoro e il benessere generale.

  2. Tutela ambientale: L’utilizzo di fluidi ecocompatibili contribuisce a ridurre l’impatto negativo sull'ambiente, garantendo che le pratiche funerarie siano sostenibili e rispettose delle risorse naturali.

  3. Conformità normativa: L’uso di prodotti alternativi permette alle aziende di adeguarsi alle normative ambientali e sanitarie più recenti, riducendo i rischi legali e i costi associati alla gestione di sostanze pericolose.

  4. Immagine responsabile: Le aziende che adottano soluzioni innovative come Fluytan ed Ecofluytan si posizionano come leader di settore, promuovendo un'immagine di responsabilità sociale e ambientale.

Sfide e prospettive future

La transizione verso l’utilizzo di prodotti alternativi non è priva di ostacoli. La formazione del personale, l’adeguamento delle infrastrutture e i costi iniziali di implementazione rappresentano sfide significative. Tuttavia, i benefici a lungo termine in termini di sicurezza, sostenibilità e reputazione superano di gran lunga queste difficoltà.

Le prospettive future per il settore funerario e ospedaliero sono promettenti. L’adozione di tecnologie avanzate e la promozione di soluzioni sostenibili come Fluytan ed Ecofluytan segnano un cambiamento culturale e operativo significativo. Questi prodotti non rappresentano solo un progresso tecnologico, ma un impegno concreto verso un futuro più sicuro e rispettoso per la salute umana e il pianeta.

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Barbara Ruscitti 24/09/2024 0

L'Importanza della Conservazione delle Salme per i Trasporti Aerei, Marittimi e su Strada

Il trasporto di salme rappresenta un momento delicato e solenne, soprattutto quando il viaggio deve attraversare lunghe distanze, come nel caso dei trasporti aerei, marittimi o su strada. Questo processo non riguarda solo il trasferimento fisico, ma deve tenere conto di una serie di aspetti sanitari, legali e logistici. Tra questi, uno dei fattori più cruciali è la corretta conservazione delle salme, un passaggio essenziale per preservare la dignità del defunto e garantire la sicurezza di tutte le persone coinvolte nel trasporto.

1. Conservazione delle salme: una necessità sanitaria

La conservazione delle salme è fondamentale per motivi sanitari. Quando un corpo viene trasportato su lunghe distanze, specialmente in condizioni di temperature variabili, c’è il rischio di decomposizione accelerata, con conseguente proliferazione di batteri e cattivi odori. La conservazione della salma mediante refrigerazione o, in alcuni casi, mediante trattamenti chimici come l’imbalsamazione, serve a rallentare questo processo naturale, mantenendo il corpo in condizioni adeguate fino al suo arrivo a destinazione.

2. Regolamentazioni internazionali e requisiti legali

Ogni paese adotta regolamentazioni precise riguardo alla conservazione e al trasporto delle salme, con standard internazionali che si applicano soprattutto nel contesto di trasporti aerei o marittimi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e le autorità nazionali di controllo sanitario, come l’International Air Transport Association (IATA) per i trasporti aerei, stabiliscono linee guida per garantire che le salme siano adeguatamente conservate, sigillate in casse ermetiche e accompagnate da tutta la documentazione necessaria, come il certificato di morte e il permesso di trasporto internazionale.

3. Trasporto aereo: sfide e protocolli di sicurezza

Il trasporto aereo delle salme presenta sfide particolari. L’altitudine e le pressioni atmosferiche cambiano durante il volo, e il tempo di viaggio può essere particolarmente lungo, specialmente nei voli intercontinentali. Per questi motivi, le compagnie aeree richiedono che la salma venga preparata in modo speciale, spesso con imbalsamazione obbligatoria, per evitare problemi legati alla decomposizione. Le salme devono essere collocate in bare a tenuta stagna, che garantiscono la sicurezza dei passeggeri e del personale dell’aereo.

Inoltre, esistono regolamentazioni rigorose riguardo alla documentazione richiesta. Prima del decollo, il vettore aereo deve verificare che siano state ottenute tutte le autorizzazioni per il trasporto internazionale di resti umani e che il corpo sia imballato in modo conforme agli standard di sicurezza.

4. Trasporto marittimo: conservazione prolungata e logistica complessa

Il trasporto via mare richiede una preparazione altrettanto meticolosa, ma le sfide sono differenti. Le navi spesso impiegano giorni o settimane per raggiungere la loro destinazione, il che rende fondamentale l’uso di celle frigorifere per mantenere le salme in condizioni idonee per periodi prolungati. Molte navi sono dotate di strutture speciali per la conservazione delle salme, che possono mantenere il corpo a basse temperature per evitare la decomposizione.

Le lunghe distanze e i tempi di viaggio prolungati richiedono una gestione estremamente attenta della catena del freddo. Inoltre, come nel trasporto aereo, la documentazione è essenziale, e il rispetto delle norme internazionali e nazionali sulla gestione delle salme deve essere rigorosamente seguito.

5. Trasporto su strada: la soluzione più comune per brevi distanze

Il trasporto su strada è spesso utilizzato per trasferire salme su distanze più brevi, ad esempio tra ospedali, case funerarie e cimiteri, o per portare la salma dall’aeroporto o dal porto alla destinazione finale. Anche in questo caso, la conservazione è fondamentale, soprattutto se il viaggio dura più di poche ore. I veicoli funebri sono solitamente equipaggiati con sistemi di refrigerazione per mantenere la salma in condizioni adeguate, anche se per periodi di tempo più brevi rispetto al trasporto aereo o marittimo.

Per i trasporti su strada all'interno del paese, le normative possono variare, ma solitamente richiedono la verifica delle condizioni igieniche del veicolo e della bara in cui è contenuta la salma, assicurando così un trasferimento sicuro e rispettoso.

6. La dignità del defunto e il rispetto per le famiglie

Oltre agli aspetti sanitari e legali, la conservazione delle salme è importante anche per motivi etici. Le famiglie vogliono che i resti dei propri cari siano trattati con il massimo rispetto durante il viaggio, indipendentemente dal mezzo di trasporto utilizzato. Garantire che la salma arrivi in buone condizioni è un segno di rispetto per il defunto e per i suoi cari, che spesso devono affrontare già momenti di grande dolore e difficoltà organizzative.

Conclusione

La conservazione delle salme per i trasporti aerei, marittimi e su strada rappresenta un aspetto cruciale e complesso di un processo che richiede attenzione, competenza e rispetto per le norme sanitarie e legali. La capacità di trasportare salme in modo sicuro e dignitoso non solo risponde a esigenze igieniche, ma è anche un dovere verso le famiglie che affidano alle autorità il trasferimento dei propri cari. Rispettare le normative e garantire che il corpo sia adeguatamente conservato lungo il viaggio è essenziale per proteggere la salute pubblica e preservare la dignità umana.

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Barbara Ruscitti 10/06/2024 0

Cosa dice il Ministero della salute sulla Formalina?

Che cosa è
La formaldeide è un composto organico in fase di vapore, caratterizzato da un odore pungente. Oltre a essere un prodotto della combustione (fumo di tabacco e altre fonti di combustione), è anche emesso da resine urea-formaldeide usate per l'isolamento (cosiddette UFFI) e da resine usate per truciolato e compensato di legno, per tappezzerie, moquette, tendaggi e altri tessili sottoposti a trattamenti antipiega e per altro materiale da arredamento. Nelle abitazioni i livelli sono generalmente compresi tra 0,01 e 0,05 mg/m³. Anche per questo composto i livelli indoor sono generalmente superiori rispetto a quelli outdoor.

Negli ambienti indoor, i livelli sono generalmente compresi tra 10 e 50 μg/m³. Le maggiori concentrazioni si possono osservare in case prefabbricate, dopo interventi edilizi e in locali con recente posa di mobili in truciolato, parquet o moquette.

Effetti sulla salute
La formaldeide causa irritazione oculare, nasale e a carico della gola, starnuti, tosse, affaticamento e eritema cutaneo; soggetti suscettibili o immunologicamente sensibilizzati alla formaldeide possono avere reazioni avverse anche a concentrazioni inferiori. Le concentrazioni di formaldeide rilevate nelle abitazioni possono essere dell'ordine di quelle che provocano irritazione delle vie aeree e delle mucose, particolarmente dopo interventi edilizi o installazioni di nuovi mobili o arredi. La formaldeide è fortemente sospettata di essere uno degli agenti maggiormente implicati nella Sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome), tanto da essere utilizzata come unità di riferimento per esprimere la contaminazione di un ambiente indoor da una miscela di sostanze non risolvibili. Nel 2004, la formaldeide è stata indicata dallo IARC tra i composti del gruppo I (cancerogeni certi). Essendo un agente con probabile azione cancerogena, è raccomandabile un livello di concentrazione il più basso possibile. L’OMS ha fissato un valore guida pari a 0,1 mg/m³ (media su 30 minuti).

#### Misure per ridurre l’esposizione
- Eliminare o limitare, dove possibile, l’impiego di materiali contenenti formaldeide (tappezzerie, moquette, mobili in truciolato, ecc.).
- Utilizzare prodotti a basso contenuto di formaldeide; ad esempio, prodotti a base di legno truciolare a minor emissione che contengono resine fenoliche, non a base di urea-formaldeide.
- Aumentare la ventilazione, particolarmente dopo aver introdotto nuove fonti di formaldeide nell'ambiente confinato.
- Utilizzare dispositivi di condizionamento dell’aria o deumidificatori per mantenere moderata la temperatura e ridurre i livelli di umidità, poiché il rilascio di formaldeide è tanto più elevato quanto più alte sono la temperatura e l'umidità.

 Normativa
Nella Circolare del Ministero della Sanità n. 57 del 22 giugno 1983, “Usi della formaldeide - Rischi connessi alle possibili modalità d’impiego”, viene riportato un limite massimo di esposizione di 0,1 ppm (124 μg/m³) negli ambienti di vita e di soggiorno in via sperimentale e provvisoria. Questo orientamento è stato confermato nel decreto del 10 ottobre 2008, “Disposizioni atte a regolamentare l’emissione di aldeide formica da pannelli a base di legno e manufatti con essi realizzati in ambienti di vita e soggiorno”. Per quanto riguarda le metodiche da utilizzare per le misurazioni delle concentrazioni, il decreto del 2008 riporta i riferimenti dei metodi UNI, ovvero: UNI EN 717-1:2004, Pannelli a base di legno. Determinazione del rilascio di formaldeide con il metodo di camera; UNI EN 717-2:1996, corretta nel 2004, Pannelli a base di legno. Determinazione del rilascio di formaldeide con il metodo dell’analisi dei gas.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti normativi, è possibile consultare il sito del Ministero della Salute (www.salute.gov.it).

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Barbara Ruscitti 15/05/2024 4

Nuovo Corso di Formazione per Tanatoprattori: Inizio a Settembre 2024

Siamo lieti di annunciare che a partire da settembre 2024 inizierà il nuovo corso di formazione per la figura di Tanatoprattore, organizzato dall'Istituto Nazionale Italiano Tanatoprassi (I.N.I.T.) e dall'Associazione Italiana Tanatoprassi (ASSOTAN).

Questo corso rappresenta un'opportunità unica per coloro che desiderano specializzarsi in una professione fondamentale nel settore funerario e cimiteriale, con la garanzia di una formazione completa e rigorosa.

Il programma intensivo del corso, della durata di nove mesi, prevede un totale di 350 ore formative che combinano teoria e pratica. Gli argomenti trattati includeranno:

  • Tecniche di Conservazione: Approfondimenti sulle tecniche avanzate di Tanatoprassi, con l' inclusione dell'uso di prodotti innovativi come Fluytan.
  • Anatomia e Fisiologia: Conoscenze dettagliate del corpo umano e dei processi di decomposizione.
  • Etica e Normativa: Studi sulle leggi e regolamentazioni attuali che governano la Tanatoprassi in Italia.
  • Gestione del Lutto: Tecniche di supporto per le famiglie in lutto, con l'obiettivo di migliorare l'interazione ed il servizio offerto. 

Le iscrizioni sono aperte fino al 31 luglio. Le persone interessate possono visitare il sito ufficiale di www.assotan.it  ed iscriversi come soci studenti, o contattare direttamente I.N.I.T. per ulteriori dettagli. Il corso è aperto a tutte e tutti, ma i posti sono limitati, quindi si consiglia di iscriversi il prima possibile.

Julie Carpentieri, una delle partecipanti al precedente corso, ha condiviso la sua esperienza: "Il corso di Tanatoprassi mi ha fornito competenze pratiche e una comprensione approfondita del mio ruolo.
Ora mi sento preparata per offrire un servizio professionale e rispettoso."

Non perdere questa opportunità di specializzarti in una professione in crescita e di fare la differenza nel settore funerario.
Per maggiori dettagli sul corso di Tanatoprassi e per iscriversi, visita il sito dell'Istituto Nazionale Italiano Tanatoprassi all'indirizzo https://www.tanatoprassi.it/ e compila il modulo di richiesta informazioni vi saranno inviate tutte le informazioni per partecipare..

Ringraziamo per la lettura e auguriamo a coloro che intraprenderanno questo percorso formativo un cammino ricco di successi.

 

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Barbara Ruscitti 15/02/2024 0

La Pandemia e il Silenzio dei Custodi dell'Ultimo Addio: Una Storia di Rispetto e Sacrificio

È il 2024, e finalmente, sembra essere giunto il momento di aprire un dialogo riflessivo sulla pandemia di COVID-19, un periodo che ha scosso il mondo, lasciando dietro di sé storie di dolore, perdita e resilienza. Tuttavia, c'è un aspetto di questa crisi che spesso è rimasto nell'ombra, nascosto dietro il silenzio rispettoso di coloro che vivono il dolore della morte ogni giorno: i custodi dell'ultimo addio.

In un mondo in cui medici, infermieri, politici e virologi sono stati al centro della scena mediatica, gli operatori delle pompe funebri hanno agito nell'ombra, offrendo il loro servizio con dedizione e umanità. Il 2024 è iniziato, ma è tempo di dare voce a chi ha affrontato la pandemia da una prospettiva unica.

Un primo pensiero va ai colleghi che hanno perso la vita durante questa crisi, inclusi nella lunga lista delle vittime. Nonostante la loro importanza, il lavoro di questi custodi dell'ultimo addio è stato spesso ignorato dai mezzi di informazione, che si sono concentrati su altre figure cruciali nella gestione della pandemia.

Il Santo Padre ha offerto un unico ringraziamento durante un Angelus domenicale, riconoscendo il loro prezioso lavoro. Tuttavia, il silenzio mediatico ha persistito, relegando l'importanza del loro ruolo a un secondo piano. Vivendo una realtà in cui il lutto si mescola con la routine quotidiana, questi professionisti sono abituati a gesti scaramantici, osservati mentre sono fermi al semaforo con i loro mezzi di lavoro.

Nonostante la percezione comune che il loro lavoro sia dettato dal guadagno, questi custodi dell'ultimo addio si distinguono per il rispetto e l'umanità con cui trattano ogni defunto. Ognuno di loro adotta piccole attenzioni, come mettere un fiore tra le mani del defunto, nascondere un santino nella cassa o posare una monetina o una medaglietta. Questi gesti non sono per i propri cari, ma per le persone di cui si stanno occupando, dimostrando un amore che va oltre le convenzioni.

La pandemia ha rappresentato una sfida emotiva per questi professionisti, impedendo loro di trattare i defunti con la cura abituale e l'amore che li contraddistingue. La mancanza di interazione con le famiglie ha impedito loro di esprimere la solidarietà umana che è parte integrante del loro lavoro.

Ora, finalmente, il periodo difficile sembra essere alle spalle, e la normalità è tornata. Tuttavia, l'amaro in bocca e il disgusto per la mancanza di riconoscimento persistono. Il periodo della pandemia rimarrà impresso come un periodo in cui la loro umanità non è stata riconosciuta.

In questo contesto, il gesto di Tassera Guido, un appello a un brindisi di ringraziamento tra di loro, è un atto meritato di celebrazione per il loro impegno e la loro dedizione. In fondo, sono stati gli eroi silenziosi che hanno mantenuto la dignità nel momento più difficile.

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Barbara Ruscitti 23/01/2024 0

Importanti scoperte sulla decomposizione dei cadaveri umani

Il sito AFTER (Australian Facility for Taphonomic Experimental Research) di Yarramundi sta conducendo significative ricerche sulla decomposizione dei cadaveri umani, offrendo contributi fondamentali nel campo sin dalla sua operatività nel 2016.

 

L'unicità di questa struttura nell'emisfero australe, lanciata dall'Università della Tecnologia (UTS), è evidente nel suo ruolo di osservare e studiare la decomposizione dei cadaveri umani. La dottoressa Maiken Ueland, ricercatrice associata e vicedirettrice del progetto, ha dichiarato che attualmente il sito ospita 74 corpi umani in vari stadi di decomposizione, con il team impegnato a massimizzare il valore di ogni donazione.

 

Una delle prime scoperte rilevanti è stata l'osservazione che le carcasse di maiale si comportavano in modo diverso rispetto ai corpi umani durante il processo di decomposizione. Questa scoperta, risultante da un approfondito monitoraggio stagionale della decomposizione, ha evidenziato la "decomposizione differenziale" negli esseri umani, rendendo più complessa la determinazione dell'ora della morte.

 

Uno studio condotto da Alyson Wilson, una studentessa con lode della Central Queensland University, ha rivelato che diverse parti del corpo, tra cui lineamenti del viso e mani, mostrano movimenti durante varie fasi di decomposizione, influenzando il lavoro investigativo sulle morti inspiegabili.

 

L'odore dei corpi è stato oggetto di un'ulteriore scoperta, con il team che ha identificato differenze significative tra l'odore dei maiali e quello degli esseri umani. Questa differenza impedisce l'utilizzo dei maiali per addestrare cani al rilevamento dei cadaveri.

 

Una scoperta di particolare rilevanza riguarda la mummificazione dei resti umani, un fenomeno che si verifica in modo inaspettato e in diverse stagioni dell'anno, influenzando l'accuratezza nella stima del tempo trascorso dalla morte.

 

Oltre all'UTS, il progetto AFTERS coinvolge 16 organizzazioni partner, tra cui università, agenzie forensi e forze dell'ordine. La ricerca sul sito ha una portata ampia, concentrandosi sull'ottimizzazione della ricerca di persone scomparse, sulle tecniche di calcolo dell'ora della morte e sull'identificazione del corpo, fornendo già notevoli risultati utili alle indagini delle forze dell'ordine.

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