Sorbel – Polvere Superassorbente Ecologica Multiuso per il Settore Funerario
La soluzione professionale per assorbire e neutralizzare i liquidi biologici nel settore funerario
Andrea Pastore 13/03/2026 0
Nel settore funerario la gestione dei liquidi biologici rappresenta un aspetto fondamentale sia dal punto di vista igienico-sanitario sia per garantire decoro e sicurezza durante tutte le fasi della gestione della salma. Sorbel nasce proprio con questo obiettivo: offrire agli operatori funerari un prodotto altamente assorbente, rapido ed efficace, progettato per rispondere alle esigenze specifiche del settore.
Elevato potere assorbente
Sorbel è una polvere superassorbente ad alta capacità, formulata per catturare rapidamente grandi quantità di liquidi biologici. Grazie alla sua particolare composizione granulare, il prodotto è in grado di assorbire i liquidi in tempi molto rapidi, trasformandoli in una massa compatta e stabile.
Questa caratteristica permette di:
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ridurre rapidamente la presenza di liquidi all'interno della bara
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limitare la formazione di percolazioni
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migliorare le condizioni igieniche durante la preparazione della salma
L'elevata velocità di assorbimento consente agli operatori di intervenire in modo immediato ed efficace, garantendo sicurezza e controllo della situazione.
Sicurezza per operatori e ambiente
Uno degli aspetti distintivi di Sorbel è la sua formulazione ecologica e non tossica.
Il prodotto è infatti:
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non tossico
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non infiammabile
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biodegradabile
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sicuro per gli operatori professionali
Questo lo rende ideale per l'utilizzo quotidiano nelle attività funerarie, senza rischi per la salute degli operatori e con un impatto ambientale ridotto.
Applicazioni professionali
Sorbel è stato sviluppato per essere un prodotto multiuso specifico per il settore funerario, con diverse applicazioni operative.
Tamponamento della salma
La polvere può essere utilizzata per il tamponamento delle cavità della salma, in particolare:
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bocca
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naso
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altre cavità anatomiche
In questi casi Sorbel contribuisce ad assorbire i liquidi biologici e a mantenere condizioni di maggiore igiene durante la preparazione della salma.
Raccolta dei liquidi nella bara
Un utilizzo fondamentale è la distribuzione sul fondo della cassa, in particolare sulla vasca di zinco prima dell'imbottitura. In questo modo il prodotto:
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raccoglie i liquidi che si depositano nel tempo
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evita accumuli indesiderati
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contribuisce a mantenere la bara asciutta più a lungo
Assorbimento nei loculi cimiteriali
Sorbel è inoltre particolarmente utile nei loculi cimiteriali, dove può essere impiegato per:
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assorbire liquidi che fuoriescono dalle bare
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neutralizzare eventuali percolazioni
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mantenere condizioni igieniche adeguate negli spazi cimiteriali
Utilizzi aggiuntivi
Grazie alla sua versatilità, il prodotto può essere utilizzato in tutte le situazioni in cui sia necessario assorbire liquidi, offrendo una soluzione efficace, semplice e sicura.
Qualità e affidabilità professionale
Sorbel rappresenta una soluzione professionale ad alte prestazioni, progettata per offrire:
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elevata capacità assorbente
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rapidità di intervento
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sicurezza operativa
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rispetto per l'ambiente
Per queste caratteristiche si configura come un prodotto di riferimento per le imprese funebri, gli operatori di tanatoprassi e le strutture cimiteriali che necessitano di un sistema affidabile per la gestione dei liquidi biologici.
Il controllo assoluto dei liquidi biologici
Per effettuare ordini o richiedere preventivi scrivere a : eirene.srlsb@gmail.com
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Nicolas Tiburzi 20/09/2024
FORMALDEIDE: APPROVATE NUOVE RESTRIZIONI IN EUROPA
La formaldeide è stata classificata dal 2016 come agente chimico di Categoria 1B (con le frasi di rischio H350 e H341). Questo significa che ci sono prove sufficienti che attribuiscono alla sostanza proprietà cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione negli animali, mentre per l'uomo vi sono solo sospetti. La formaldeide possiede anche proprietà sensibilizzanti per le vie respiratorie, corrosive per la pelle, e un'elevata tossicità acuta.
Presenza e utilizzi della formaldeide
La formaldeide si trova naturalmente in molti organismi viventi e nell'ambiente. È presente in alimenti, frutta e viene prodotta come metabolita endogeno nei mammiferi, attraverso il metabolismo ossidativo.
Oltre alle fonti naturali, la formaldeide viene emessa dai processi di combustione, come le emissioni dei veicoli, impianti di produzione energetica, termovalorizzatori, fiamme libere e fumo di tabacco.
Viene ampiamente utilizzata come intermedio nella produzione di resine, materiali termoplastici e altre sostanze chimiche, a loro volta impiegate in una vasta gamma di applicazioni. Oltre all’industria del legno, dei materiali da costruzione, cosmetici e prodotti medico-sanitari (come disinfettanti), l'uso più delicato riguarda l'ambito alimentare (conservazione e disinfezione degli alimenti).
Tra le principali fonti di emissione di formaldeide si annoverano traffico veicolare, materiali da costruzione, tappeti, tessuti, rivestimenti, vernici e pitture.
Esposizione professionale alla formaldeide
I settori industriali in cui si utilizzano grandi quantità di formaldeide o suoi derivati includono:
- Produzione di resine fenoliche (bachelite), urea e melammina (plastiche, adesivi, schiume isolanti);
- Sintesi di composti chimici (es. 1,4-butanediolo, 4,4′-metilendifenil diisocianato, pentaeritritolo, esametilentetrammina);
- Conservanti;
- Verniciatura e lavorazione del legno;
- Servizi funerari e necroscopici (uso di formalina);
- Disinfettanti e fissativi in ambito medico.
In questi settori, in base al D.Lgs. 81/08, devono essere adottate misure di protezione collettive per limitare l'esposizione dei lavoratori. Inoltre, è obbligatorio fornire dispositivi di protezione individuale per le vie respiratorie e indumenti adeguati.
Restrizioni vigenti
Dal 2016, con la classificazione della formaldeide come cancerogeno di Categoria 1B, i prodotti contenenti formaldeide sono soggetti a restrizioni previste dal Regolamento REACH (Allegato XVII, voce n. 28), che regola le sostanze cancerogene di categoria 1A o 1B.
Il Regolamento vieta l'immissione sul mercato di prodotti con concentrazione di formaldeide pari o superiore allo 0,1%, destinati al pubblico. Tali prodotti devono riportare la dicitura “Uso ristretto agli utilizzatori professionali” in modo visibile e leggibile. Sono previste deroghe solo per medicinali e alcuni combustibili.
Sempre nel 2016, la Regione Lombardia ha approvato una “Linea guida regionale sulla stima e gestione del rischio da esposizione a formaldeide", che fornisce un importante riferimento per la valutazione del rischio.
Nuove restrizioni sull'uso della formaldeide
Negli ultimi anni, l’ECHA (Agenzia europea per le sostanze chimiche) ha avviato, su richiesta della Commissione Europea, una procedura per introdurre ulteriori restrizioni sulle emissioni di formaldeide da miscele e articoli. Il 10 febbraio 2023, il Comitato degli Stati Membri UE ha approvato questa procedura.
I prossimi passaggi prevedono l'esame da parte del Parlamento e del Consiglio UE, con la pubblicazione finale attesa sulla Gazzetta Europea nei prossimi mesi.
La proposta prevede nuovi limiti di emissione per articoli contenenti formaldeide, in linea con quanto già stabilito per i pannelli di legno dalla norma EN 13986 e dal D.M. 10 ottobre 2008, che regola le emissioni di aldeide formica nei materiali a base di legno. Attualmente, tessuti, pelle e cuoio, già regolati dalla restrizione n. 72 dell'Allegato XVII del Regolamento REACH, dovrebbero restare esclusi.
Le nuove restrizioni vietano l’immissione sul mercato di articoli con emissioni di formaldeide superiori a:
- 0,062 mg/m³ per mobili, articoli a base di legno e veicoli stradali;
- 0,080 mg/m³ per altri articoli.
Sono previste deroghe per articoli destinati a uso esterno, materiali da costruzione, articoli e veicoli esclusivamente industriali o professionali, e per articoli regolati da altre normative, come biocidi, DPI, dispositivi medici e prodotti a contatto con alimenti.
È previsto un periodo di transizione di 36 mesi per la maggior parte degli articoli e di 48 mesi per i veicoli stradali.
La versione inglese del testo approvato è disponibile online.
Barbara Ruscitti 11/04/2026
Fluytan nella tanatoprassi contemporanea: superamento del drenaggio ematico e innovazione nei protocolli conservativi
Abstract
L’introduzione di fluidi conservanti di nuova generazione ha determinato un’evoluzione significativa nelle pratiche di tanatoprassi. Il presente contributo analizza l’impatto del Fluytan sui protocolli operativi, con particolare riferimento all’eliminazione del drenaggio ematico e all’adozione di tecniche di iniezione arteriosa mono o multipunto. Tale innovazione comporta rilevanti benefici in termini di semplificazione procedurale, riduzione del rischio biologico e sostenibilità ambientale.
1. Introduzione
La tanatoprassi moderna si configura come un insieme di procedure medico-tecniche finalizzate alla conservazione temporanea della salma e al ripristino di un aspetto naturale, idoneo all’esposizione.
I protocolli tradizionali prevedono:
-
accesso arterioso e venoso
-
drenaggio del sangue e dei liquidi endogeni
-
sostituzione con soluzioni conservanti a base aldeidica
Tale approccio, consolidato nella pratica, presenta tuttavia criticità operative e ambientali, in particolare legate alla gestione dei reflui biologici.
2. Limiti dei protocolli convenzionali
L’approccio classico, derivato dalla scuola anglosassone di embalming, si basa su un principio di sostituzione ematica. Questo implica:
-
drenaggio attivo del sangue tramite sistema venoso
-
gestione di volumi variabili di liquidi biologici
-
necessità di smaltimento secondo normativa sui rifiuti sanitari
Le principali criticità includono:
2.1 Rischio biologico
Manipolazione diretta di fluidi potenzialmente infetti, con esposizione per l’operatore.
2.2 Complessità tecnica
Richiede doppio accesso vascolare e controllo simultaneo di iniezione e drenaggio.
2.3 Impatto ambientale
Produzione di rifiuti liquidi biologici con obbligo di trattamento e smaltimento.
3. Caratteristiche del Fluytan
Il Fluytan si inserisce nel panorama dei fluidi conservanti innovativi con proprietà distintive:
-
assenza di formaldeide
-
profilo atossico e non cancerogeno
-
elevata capacità biocida
-
compatibilità con i tessuti e mantenimento dell’elasticità
Dal punto di vista chimico-funzionale, il prodotto agisce senza necessità di sostituzione completa del comparto ematico, ma attraverso un’azione di stabilizzazione e sanificazione intravascolare e tissutale.
4. Nuovo paradigma operativo
4.1 Superamento del drenaggio ematico
L’elemento di maggiore discontinuità è rappresentato dalla non necessità del drenaggio del sangue.
Il protocollo con Fluytan prevede:
-
accesso arterioso (singolo o multiplo)
-
iniezione controllata del fluido
-
diffusione intravascolare e permeazione nei tessuti
Non viene effettuata evacuazione attiva del sangue.
4.2 Tecnica di iniezione
L’iniezione può essere realizzata secondo due modalità:
Mono punto
-
accesso arterioso principale
-
diffusione sistemica per via emodinamica residua
Multipunto
-
accessi selettivi distrettuali
-
maggiore controllo della distribuzione nei casi complessi
Entrambe le tecniche risultano efficaci in assenza di drenaggio, grazie alle caratteristiche di diffusione del fluido.
5. Implicazioni operative
5.1 Semplificazione procedurale
-
eliminazione del circuito di drenaggio
-
riduzione delle fasi operative
-
minore dipendenza da strumentazione complessa
5.2 Riduzione del rischio per l’operatore
-
assenza di manipolazione di liquidi biologici
-
riduzione dell’esposizione a patogeni
-
miglioramento delle condizioni di lavoro
5.3 Eliminazione del problema dello smaltimento
Uno degli aspetti più rilevanti è la totale eliminazione dei reflui ematici.
Conseguenze:
-
assenza di rifiuti liquidi biologici
-
riduzione degli oneri normativi
-
maggiore sostenibilità ambientale del trattamento
6. Risultati conservativi e tanatoestetici
L’applicazione del Fluytan consente di ottenere:
-
conservazione temporanea efficace (fino a 10–15 giorni)
-
mantenimento della colorazione naturale
-
buona elasticità dei tessuti
-
contenimento dei fenomeni odorigeni
Il risultato si colloca nell’ambito della cosiddetta conservazione a basso impatto invasivo, con elevato rispetto dell’integrità corporea.
7. Discussione
Il passaggio da un modello basato sulla sostituzione ematica a uno fondato sulla stabilizzazione intravascolare senza drenaggio rappresenta un cambiamento strutturale nella disciplina.
Si osserva una transizione:
-
da un approccio meccanico → a uno chimico-funzionale
-
da una procedura invasiva → a una minimamente invasiva
-
da un sistema produttore di rifiuti → a un sistema sostenibile
Tale evoluzione potrebbe influenzare:
-
la formazione degli operatori
-
la standardizzazione dei protocolli
-
l’adeguamento normativo futuro
8. Conclusioni
L’impiego del Fluytan introduce un modello operativo innovativo nella tanatoprassi contemporanea, caratterizzato dal superamento del drenaggio ematico e dall’adozione di tecniche di iniezione arteriosa semplificate.
I benefici principali includono:
-
ottimizzazione dei tempi e delle procedure
-
incremento della sicurezza biologica
-
eliminazione delle problematiche di smaltimento
Questa innovazione configura un vero e proprio cambio di paradigma, destinato a ridefinire gli standard operativi del settore.